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Maiolati S. Via libera all’aggiornamento del Piano triennale opere pubbliche

Nell’ultimo Consiglio comunale della legislatura il placet all’intervento di messa a norma dei campi sportivi e al progetto di ampliamento del fotovoltaioco nell’ex discarica: verso la Comunità Energetica

Maiolati Spontini – Il Consiglio comunale ha approvato, nella seduta del 27 aprile, un aggiornamento al programma triennale delle opere pubbliche che consentirà la realizzazione dei lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico dei campi sportivi “Pierucci” di Moie e “Scirea” del capoluogo.

Interventi che si inseriscono in una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio comunale e di promozione della sostenibilità ambientale, che trova un ulteriore sviluppo nella previsione di ampliamento del parco fotovoltaico della discarica “La Cornacchia”, ormai chiusa e in fase di post-gestione. 

Nella precedente seduta del Consiglio comunale, invece, era stato approvato il rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario dell’anno 2025, che ha attestato l’avanzo di amministrazione a circa un milione di euro al termine di un complesso processo di razionalizzazione e oculata gestione delle risorse. Si è potuto, così, destinare risorse per circa 75mila euro per il rifacimento di alcuni dei tratti stradali più dissestati.  

I lavori di asfaltatura sono iniziati nel luglio dello scorso anno, interessando molte strade di campagna (Fonde, Massarella, Collina, Sant’Andrea, Roncone, Collefreddo). Sono poi proseguiti nella frazione di Moie, con la riqualificazione del tratto ammalorato nel parcheggio del cimitero e in via Cavour. È appena iniziata una nuova tranche di lavori, che riguarderà via Fornace, via Venezia e via Ceccacci. Interventi che dureranno fino a tutto il mese di maggio, con l’obiettivo di mettere in sicurezza i tratti più critici e migliorare la viabilità.  

Per quanto riguarda il campo sportivo “Pierucci” di via Manzoni, l’intervento – che prevede il rifacimento totale della recinzione esterna e dell’illuminazione – era stato inserito nel Programma triennale delle opere pubbliche 2026–2028, con annualità 2027, per un importo inizialmente stimato pari a 250.000 euro. La successiva comunicazione della Regione Marche circa la disponibilità di un contributo straordinario di pari importo, destinato a interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza degli impianti sportivi, ha consentito di rafforzare la sostenibilità finanziaria dell’opera e di procedere a una più precisa definizione progettuale. Il progetto di fattibilità tecnico-economica, approvato dalla Giunta comunale, ha infatti determinato un costo complessivo di 372.000 euro.

Per garantire la copertura è stata disposta una variazione al bilancio di previsione 2026–2028, mediante l’utilizzo di una quota dell’avanzo di amministrazione di 112.000 euro, cui si aggiungono 10.000 euro già stanziati in precedenza per la progettazione. In considerazione della disponibilità del finanziamento regionale e della maturità progettuale raggiunta, la Giunta ha deciso di anticipare l’intervento all’annualità 2026, aggiornando la programmazione triennale. 

Si interverrà poi al campo sportivo “Scirea, con la messa a norma dei pali dell’illuminazione e la sostituzione della rete perimetrale, lato spalti.  

Nella direzione della sostenibilità ambientale va anche il progetto del parco fotovoltaico sull’ex discarica Sogenus. L’area in questione è già stata oggetto, in passato, di un’operazione analoga: l’Amministrazione comunale aveva, infatti, concesso in uso una porzione di terreno, prevedendo la costituzione di un diritto di superficie per la realizzazione di un impianto fotovoltaico. La società Attila Srl, titolare del rapporto, ha presentato una proposta di ampliamento per la realizzazione di due ulteriori impianti di fotovoltaico a terra, ciascuno della potenza di 2 megawatt, in continuità e ampliamento dell’impianto esistente. L’intervento interessa una superficie di circa 48.690 metri quadrati di proprietà comunale, ricompresa nei lotti della discarica ormai completati e stabilizzati, e risulta tecnicamente compatibile con lo stato dei luoghi, anche alla luce delle valutazioni espresse dal gestore della fase post-operativa, che non ha rilevato impedimenti alla realizzazione, fermo restando il rispetto delle necessarie autorizzazioni e l’assunzione a carico del proponente di eventuali interventi accessori.  

L’operazione si configura come particolarmente significativa sotto il profilo ambientale e territoriale, in quanto consente di valorizzare un’area altrimenti inutilizzabile, destinandola alla produzione di energia da fonte rinnovabile, senza alterarne l’assetto morfologico. Dal punto di vista tecnico, infatti, l’impianto sarà realizzato mediante strutture zavorrate, senza scavi né perforazioni, garantendo così la piena reversibilità dell’intervento.  

Per rendere possibile la realizzazione dell’opera si è resa necessaria la costituzione di un diritto di superficie a favore della Società proponente, per una durata di 35 anni decorrenti dall’entrata in esercizio degli impianti, nonché l’allineamento temporale del diritto già esistente relativo all’impianto attuale. Vengono sostanzialmente confermate le condizioni economiche e, a garanzia degli interessi pubblici, sono inoltre previsti specifici obblighi in capo al soggetto attuatore, tra cui la manutenzione dell’area, l’assunzione dei costi per eventuali adeguamenti necessari e, soprattutto, l’impegno al  completo ripristino dello stato dei luoghi al termine della vita utile dell’impianto, in conformità anche a quanto previsto dalla normativa in materia di autorizzazione unica per gli impianti da fonti rinnovabili.  

Nel complesso, l’operazione è coerente con gli obiettivi dell’Amministrazione, sia sotto il profilo della programmazione delle opere pubbliche, sia in termini di sostenibilità ambientale, valorizzazione del patrimonio e generazione di entrate per l’ente, configurandosi come un intervento integrato capace di coniugare riqualificazione infrastrutturale e sviluppo energetico da fonti rinnovabili.  

Proprio alla luce dei due futuri impianti, da 2 megawatt ciascuno, l’Amministrazione comunale e la società Attila Srl intendono costituire una Comunità Energetica che potrà generare benefici concreti per cittadini, imprese e territorio, favorendo l’autoconsumo collettivo, la riduzione dei costi energetici e una più ampia diffusione delle fonti rinnovabili. Un modello innovativo che rafforza il legame tra sostenibilità ambientale e sviluppo locale, promuovendo una partecipazione attiva della comunità maiolatese nella transizione energetica.

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