Segui QdM Notizie

Attualità

Chiaravalle Parco dedicato a Padre Matteo Pettinari, sabato la cerimonia

All’Istituto comprensivo di via Paganini l’intitolazione dell’area verde mentre a Borghetto messa e veglia per ricordare il missionario della Consolata scomparso in Costa d’Avorio il 18 aprile 2024 vittima di un incidente stradale

ChiaravalleSabato 18 aprile l’omaggio a una figura rimasta nel cuore di tante persone del territorio.

Alle 10.30, all’Istituto comprensivo “Maria Montessori – Rita Levi-Montalcini” di via Paganini, si terrà la cerimonia di intitolazione del parco antistante la scuola a Padre Matteo Pettinari, con disvelamento e benedizione della targa, saluti istituzionali e un momento dedicato ai ricordi.

La giornata proseguirà poi a Borghetto di Monte San Vito, nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria, con la messa delle 18.30 e, a seguire, alle 19.15, la veglia di preghiera. 

L’iniziativa cade nel secondo anniversario della morte del missionario della Consolata, nato a Chiaravalle e legato anche a Borghetto, scomparso il 18 aprile 2024 in un incidente stradale avvenuto a Niakara, in Costa d’Avorio, mentre era in viaggio verso San Pedro.

Aveva 42 anni. In quei giorni il suo nome uscì presto dai confini delle comunità che lo conoscevano, anche Papa Francesco lo ricordò pubblicamente come un “missionario instancabile”, sottolineando la testimonianza di servizio lasciata dalla sua vita. 

Padre Matteo

Dopo il cammino nei Missionari della Consolata la sua vita si è svolta soprattutto in Africa, in particolare in Costa d’Avorio, dove aveva fatto della missione la sua casa. A Sogo, San Pedro e soprattutto a Dianra Village aveva accompagnato la crescita della comunità non solo sul piano pastorale, ma anche umano e sociale: la costruzione della chiesa con il coinvolgimento della popolazione locale, l’attenzione ai più fragili, il lavoro nel centro sanitario, la vicinanza ai bambini, ai malati e a chi viveva situazioni di maggiore difficoltà. 

Di lui è rimasto il ricordo di una persona generosa, entusiasta, capace di spendersi per gli altri con naturalezza. La sua scomparsa destò profonda impressione tra Chiaravalle, Monte San Vito e l’intera diocesi di Senigallia, ma anche in Vallesina. Col tempo, però, quel dolore si è trasformato anche in una memoria concreta, fatta di iniziative, momenti comunitari e progetti che continuano a parlare nel suo nome. Non a caso, già lo scorso anno, una giornata a lui dedicata aveva riunito fedeli, amici e famiglie nel segno di una testimonianza che continua a essere viva. 

L’intitolazione del parco davanti alla scuola aggiunge ora un significato ulteriore: affida il suo nome a un luogo frequentato dai più giovani, proprio come esempio di responsabilità, apertura e attenzione verso chi ha meno voce.

Sarà un modo per restituire alla città e alle nuove generazioni il profilo di un uomo che aveva scelto di vivere il Vangelo nel contatto quotidiano con le persone, tra povertà, contraddizioni e speranza.

© riproduzione riservata

Continue Reading