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Jesi Con “Le vie del Benessere” genitorialità, relazioni e comunità al centro

Oggi ultimo giorno del Festival, cofronto su temi concreti che riguardano famiglie, bambini e relazioni attraverso sport, inclusione, corpo e qualità della vita

Jesi – Il Festival Le Vie del Benessere compie un passaggio importante e porta i temi del benessere direttamente nella vita quotidiana della comunità.

Dopo gli spazi dedicati al confronto professionale, la manifestazione si è aperta alla città, coinvolgendo il Teatro Studio Moriconi, le piazze e diversi luoghi della cultura, con una giornata, quella di ieri, costruita intorno al dialogo, all’incontro e alla condivisione di domande e riflessioni su temi concreti che riguardano famiglie, bambini e relazioni.

Al Teatro Studio Moriconi grande partecipazione per gli appuntamenti dedicati alla genitorialità e alla crescita. La mattinata con Giuseppe Lavenia e Valentina Strologo ha affrontato alcune delle questioni che stanno trasformando profondamente il modo di essere genitori e di accompagnare la crescita dei figli: il rapporto dei bambini con smartphone e dispositivi digitali, la tecnologia a scuola, l’alimentazione, le emozioni e i nuovi bisogni educativi.

Un confronto su fenomeni ancora in evoluzione, con l’obiettivo di offrire strumenti e consapevolezza per affrontare cambiamenti che stanno modificando la quotidianità delle famiglie.

Nel pomeriggio è stato Osvaldo Poli, attraverso l’ironia, la genuinità e un approccio concreto, a portare il pubblico dentro i dubbi e le difficoltà quotidiane dell’essere genitori, proponendo spunti e consigli pratici. Due linguaggi differenti, ma complementari, che hanno condotto a una domanda comune: come possiamo stare bene nelle relazioni educative e crescere insieme ai nostri figli?

Il Festival, però, non si è fermato al teatro. Grande partecipazione anche in Piazza Pergolesi, dove The Gipsy Marionettist (foto in primo piano) ha portato la manifestazione nello spazio pubblico, coinvolgendo famiglie e bambini. Parallelamente sono proseguite le attività alla Biblioteca La Fornace di Moie, al Museo delle Arti della Stampa e a Palazzo della Signoria, confermando una formula capace di mettere in dialogo luoghi, linguaggi e pubblici differenti.

È proprio questa la chiave della giornata: il benessere non è soltanto un tema da affrontare nei servizi, nei luoghi della formazione o negli spazi professionali, ma riguarda la vita quotidiana delle persone e si costruisce attraverso relazioni, conoscenza, confronto e partecipazione.

Il Festival prova così a creare occasioni di incontro che possano trasformarsi in strumenti concreti per le famiglie e per l’intera comunità, portando il tema del benessere fuori dai contesti specialistici e dentro gli spazi in cui le persone vivono, si incontrano e costruiscono le proprie relazioni.

Domenica la giornata conclusiva: sport, inclusione, corpo e qualità della vita

Oggi, domenica, Le Vie del Benessere arriva alla giornata conclusiva e propone un ulteriore cambio di prospettiva, concentrandosi in particolare su sport, inclusione, corpo e qualità della vita.

La giornata prenderà il via al mattino con Soglie mobili” a Monsano e con Valentina Mastroianni al Teatro Moriconi.

Nel pomeriggio sarà soprattutto lo sport a diventare protagonista, con tre momenti di confronto dedicati a inclusione, formazione, diritti e benessere, tra cui l’incontro con Luca Pancalli ed Elena Pantaleo.

Accanto allo sport troveranno spazio anche meditazione, musica, teatro e alimentazione, con gli appuntamenti Scopriamo la meditazione, L’origine delle note, Appennello e Nutrire il corpo, nutrire la mente. Il potere del cibo e delle parole.

Ultima occasione per portare il tema dei Confini” dentro la vita quotidiana: i confini del corpo, delle possibilità, delle relazioni e delle esperienze personali. Una riflessione affidata a strumenti e linguaggi diversi, ma accomunati dalla stessa idea di fondo: creare occasioni per stare meglio insieme.

(foto in primo piano, The Gipsy Marionettist in Piazza Pergolesi)

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