Opinioni
Fabriano «Agricoltura: basta annunci, servono scelte coerenti e impegni concreti»
Armezzani critica la Giunta sugli 80 ettari agricoli: “Effetto tecnico della variante PRG, non una scelta politica”
Fabriano – L’agricoltura è una leva strategica per il nostro territorio, e ci fa piacere che torni al centro del dibattito. L‘Amministrazione annuncia di “restituire all’attività agricola” 80 ettari: ma non è che l’abbiano voluto, diciamo, ci è scappato.
La variante al PRG — nata dall’impegno dei Comitati contro la speculazione dei campi fotovoltaici, a partire da Paterno, e poi fatta propria dalla maggioranza — non prevede alcuna riduzione delle aree edificabili. Semplicemente sposta dalle frazioni al centro urbano le aree industriali, presso i nodi infrastrutturali esistenti. In questo modo non serve fare nuove strade né nuovi parcheggi. Non è un effetto voluto, tanto che l’assessore se ne è ricordato solo perché in Consiglio lo abbiamo sollecitato noi. C’è minor consumo di suolo ma è l’effetto tecnico di una ricollocazione, non una scelta politica di restituire di campi all’agricoltura.
Una scelta politica sarebbe stata, per esempio, NON ritirare il ricorso al TAR contro il campo fotovoltaico di Argignano, come invece ha fatto questa Giunta.
C’è molto da fare. A luglio il Consiglio Comunale (del. 5/7/2026) ha approvato l’Accordo di programma per l’agricoltura, nato dall’incontro pubblico con scuola e istituzioni, promosso da AltraFabriano a febbraio scorso e scritto con il contributo essenziale dei docenti del Vivarelli. La Giunta dovrebbe promuovelo per far aderire altri Comuni del territorio, da Arcevia a Matelica a Gualdo Tadino. A che punto siamo?
Se l’agricoltura è tornata una priorità, il percorso è già tracciato: dare seguito all’Accordo di programma per l’agricoltura dell’Appennino; rilanciare l’azienda agricola comunale e l’utilizzo dei terreni agricoli comunali, come già chiesto dalla mozione delle opposizioni; sostenere la progettazione delle imprese agricole locali; promuovere le eccellenze enogastronomiche; rafforzare il ruolo dell’ITAS Vivarelli, insieme ai Comuni del territorio e all’Università.
Il territorio non ha bisogno di annunci, ma di scelte coerenti e verificabili. Le occasioni non mancano: chi è disponibile per costruirle insieme?
Lorenzo Armezzani, consigliere comunale
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