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Salute

Marche Fibromialgia, esenzione dal ticket per i pazienti più gravi

La Giunta regionale recepisce i nuovi Livelli essenziali di assistenza, previsti il codice di esenzione 068, visite specialistiche e percorsi di riabilitazione gratuiti

Esenzione dal ticket sanitario nelle Marche per i pazienti con fibromialgia grave

Ancona – Nelle Marche arriva l’esenzione dal ticket sanitario per i pazienti affetti dalle forme più gravi di fibromialgia.

La Giunta regionale ha recepito l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, che riconosce la sindrome tra le patologie per le quali è prevista l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, introducendo un pacchetto di prestazioni dedicate.

L’esenzione riguarda i pazienti con forme molto severe di fibromialgia, certificate da un punteggio superiore a 82 al Fiqr (Fibromyalgia impact questionnaire revised), il questionario che misura l’impatto della sindrome sulla qualità della vita.

Per questi casi è previsto il nuovo codice di esenzione 068 – Sindrome fibromialgica. L’attestato avrà una durata minima di due anni e consentirà di usufruire gratuitamente di una visita specialistica di controllo all’anno, di un ciclo annuale di dieci sedute di rieducazione motoria di gruppo e, quando necessario, di una visita psichiatrica annuale.

Inoltre, le persone con fibromialgia potranno accedere alle cure termali a carico del Servizio sanitario nazionale, indipendentemente dalla gravità della patologia. Tra le nuove esenzioni anche l’idrosadenite cronica suppurativa – una malattia infiammatoria cronica della pelle – (limitatamente allo stadio III di Hurley) e la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari.

«La priorità – afferma l’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro – è introdurre la fibromialgia come patologia riconosciuta anche per fare in modo che nessun paziente debba sentirsi non riconosciuto nell’affrontare la malattia e che le condizioni più gravi ricevano l’attenzione sanitaria che meritano. Chi soffre di fibromialgia ha dovuto affrontare in passato, e affronta, non solo il peso della malattia, ma anche la difficoltà di vedere riconosciuta la propria condizione. Con questo provvedimento diamo una prima risposta concreta ai pazienti più fragili, garantendo prestazioni specifiche a carico del Servizio sanitario pubblico. È un passo importante, perché significa trasformare il riconoscimento della malattia in un aiuto concreto nella vita quotidiana».

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