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Falconara Pagamento della Tari 2026, tornano le tre rate

La Giunta ha accolto le richieste di famiglie e imprese: proroga del termine dell’acconto fino ad agosto, versamenti intermedi a ottobre e saldo finale a dicembre

Falconara – A seguito del confronto con cittadini, famiglie e attività economiche, la Giunta comunale ha deciso di intervenire immediatamente per ripristinare già da quest’anno il pagamento della Tari in tre scadenze.

L’atto di indirizzo, che sarà approvato nei prossimi giorni, prevederà: proroga del termine per il pagamento dell’acconto fino ad agosto; una rata intermedia ad ottobre; il saldo finale a dicembre.

Un impegno anche per il 2027

L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è rendere strutturale la suddivisione della Tari in tre rate di pari importo già a partire dal 2027.

Le scadenze saranno definite tenendo conto delle esigenze delle famiglie e delle attività economiche, con un’ipotesi di riferimento nei mesi di luglio, ottobre e dicembre.

Perché quest’anno era stato previsto un sistema diverso

La Legge di Bilancio 2026 ha posticipato al 31 luglio il termine entro il quale i Comuni possono approvare le tariffe Tari. Questo ha reso impossibile conoscere in anticipo l’importo definitivo da pagare. Per questo motivo l’acconto era stato fissato al 50% delle tariffe 2025, con il saldo previsto a dicembre. La scadenza di giugno era inoltre collegata alla necessità di assegnare il bonus sociale Arera entro il 30 giugno.

L’Amministrazione ha ampliato la possibilità di chiedere le agevolazioni portando la scadenza dal 31 maggio al 31 luglio. Pur essendo una soluzione finanziariamente più conveniente, il confronto con i cittadini ha evidenziato una chiara preferenza per la rateizzazione in tre scadenze. L’Amministrazione ha quindi raccolto questa indicazione e ha deciso di intervenire subito.

La Tari è una spesa importante

L’Amministrazione è pienamente consapevole del peso che la Tari rappresenta per molte famiglie e attività economiche del territorio. Per questo motivo nel 2025 il Comune ha destinato circa 250.000 euro di risorse proprie per contenere il costo della tariffa a carico degli utenti. È importante ricordare che il Comune non trae alcun beneficio economico dalla Tari: la legge prevede infatti che il tributo serva esclusivamente a coprire integralmente i costi del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti.

Perché le tariffe restano così elevate

Le tariffe oggi applicate derivano da un contratto stipulato dalla Giunta Recanatini nel 2007  fino al 2017. A oggi  il Comune non può più indire autonomamente una nuova gara per il servizio di raccolta dei rifiuti, poiché la competenza è stata trasferita all’Assemblea territoriale d’ambito (Ata). A quasi dieci anni dalla scadenza dell’affidamento originario, non è ancora stato definito il nuovo modello di gestione del servizio. Nel frattempo cittadini e imprese continuano a sostenere costi elevati senza che i Comuni possano verificare l’esistenza di soluzioni più efficienti e meno onerose. A ciò si aggiungono i maggiori costi legati alla raccolta differenziata che, pur rappresentando una scelta indispensabile per la tutela dell’ambiente, richiede più personale, più mezzi e una gestione più complessa rispetto al passato.

L’impegno dell’Amministrazione

L’Amministrazione comunale continuerà a lavorare per tutelare famiglie e imprese, verificando ogni possibile percorso utile a contenere il costo del servizio e a migliorarne l’efficienza. L’obiettivo è garantire ai cittadini un servizio di qualità, economicamente sostenibile e sempre più rispondente alle esigenze della comunità falconarese.

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