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Arcevia Gramsci in scena per l’ultimo appuntamento al Misa
Oggi alle 17 “Love Letters” porta sul palco le lettere dal carcere e omaggia la memoria della strage nazifascista di Monte Sant’Angelo
Arcevia – Si chiude la stagione del Teatro Misa promossa dal Comune in collaborazione con Teatro Giovani Teatro Pirata (Tgtp) e con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Marche, e Cms, Consorzio Marche Spettacolo.
Oggi, 3 maggio ore 17 va in scena lo spettacolo fuori abbonamento, “Love Letters. Lettere dal carcere” di Pietro Piva con Meri Bracalente, una produzione Pelle d’Asino/Teatro Rebis realizzata con il sostegno di Teatro Giovani Teatro Pirata, Comune di Jesi, NotteNera. Le scritture di scena dello spettacolo sono di Pietro Piva e Meri Bracalente, regia, oggetti di scena e luci sono sempre di Pietro Piva.
Nel consueto appuntamento teatrale in collaborazione con l’Anpi, sezione di Arcevia, a ricordo della strage nazifascista di Monte Sant’Angelo, protagonista è il racconto dedicato ad Antonio Gramsci e alle sue “Lettere dal carcere” scritte tra il 1926 e il 1937, uno dei testi di riferimento della Resistenza.
Corpo fragile, pensiero potente: Antonio Gramsci seppe radunare attorno a sé il cuore del discorso politico europeo del primo Novecento, incarnando la dissidenza contro la tirannia. Cosa rimane oggi della sua figura, se la dimensione umana è rimossa, ignorata? Il punto di partenza per riscoprirla sono le “Lettere dal carcere”: qui emerge il Gramsci più intimo, quello che vive e sente, oltre al politico e intellettuale.
Condannato a oltre vent’anni da un giudice fascista, Gramsci è prigioniero ma non spento. Attraverso le sue lettere scopriamo una trama di affetti e resistenza: fringuelli, lucertole, piante, le voci dei figli e della madre. E quella di Giulia. Nel suo amore quotidiano, rivela uno spirito costante, femminista ed ecologista. Una dimensione umana che va oltre l’icona e riscalda ancora oggi.
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