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Cupramontana Il ristorante “Orietta” spegne la prima candelina

Oggi l’anniversario che ha il sapore della continuità, ma anche quello di una scommessa vinta: riportare vita in un luogo che per generazioni ha rappresentato molto più di una semplice insegna

CupramontanaA un anno dalla riapertura, il Ristorante Orietta taglia il traguardo dei primi dodici mesi di attività e si conferma uno dei punti di riferimento del centro storico.

Un anniversario che ha il sapore della continuità, ma anche quello di una scommessa vinta: riportare vita in un luogo che per generazioni ha rappresentato molto più di una semplice insegna.


La riapertura avvenuta il 12 aprile 2025 aveva acceso entusiasmo e curiosità. Oggi, a distanza di un anno, quella rinascita trova conferma nel lavoro quotidiano della nuova gestione guidata da Tancredi Fazi e dal suo socio, che hanno scelto di raccogliere un’eredità importante mantenendo il nome e l’identità del locale, ma portando anche energia nuova.


La cifra distintiva resta quella annunciata fin dall’inizio: una realtà giovane, costruita da ragazzi che hanno deciso di investire nel proprio paese. Una scelta coraggiosa, soprattutto in un piccolo centro, dove aprire e far crescere un’attività richiede costanza, sacrificio e fiducia nel territorio.

«Nonostante le difficoltà a livello globale, la perseveranza e la voglia di mettersi in gioco, per chi vuole davvero creare qualcosa, alla fine trovano seguito – dice Tancredi Fazi –. Grazie al supporto dei collaboratori e soprattutto della mia famiglia sono riuscito a portare avanti l’obiettivo di dare a questo paese un centro storico fiorente».

In questi dodici mesi Orietta ha cercato di tenere insieme memoria e futuro, senza rinunciare ai sapori che ne hanno fatto la storia.

Un anno dopo il taglio del nastro, Orietta non è più soltanto una bella scommessa: è di nuovo un pezzo di Cupramontana.

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