Attualità
Chiaravalle Manifattura Tabacchi, ipotesi Innovation Hub
L’assessore regionale allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro apre alla possibilità di destinare parte del grande complesso a un polo tecnologico con attività di ricerca e innovazione
Chiaravalle – Salvaguardare l’attività produttiva della Manifattura Tabacchi e, allo stesso tempo, valutare la possibilità di trasformare gran parte del complesso in un polo regionale dedicato all’innovazione, alla ricerca e al trasferimento tecnologico.
È l’ipotesi avanzata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro dopo una recente visita allo stabilimento.
Un’idea, precisa l’assessore, ancora tutta da approfondire e condivisa con il presidente della Regione Francesco Acquaroli.
«Non c’è oggi alcun progetto definito né una decisione già assunta – sottolinea Bugaro – c’è una possibilità che credo valga la pena studiare con attenzione, serietà e prudenza».
L’obiettivo sarebbe quello di mantenere la produzione tradizionale negli spazi necessari, garantendone la continuità, e destinare la restante parte del vasto complesso a nuove funzioni, fino a ipotizzare un Innovation Hub regionale capace di mettere in rete università, imprese, sistema della formazione, centri di ricerca e reparti di ricerca e sviluppo.
A rendere interessante il sito sarebbero anche la posizione e le infrastrutture: la vicinanza al casello autostradale di Ancona Nord, all’Aeroporto delle Marche, al fiume Esino e la presenza di sistemi per l’approvvigionamento energetico.

Prima di arrivare a qualsiasi progetto sarà comunque necessario verificare vincoli, costi e procedure amministrative.
«Nei prossimi mesi – annuncia Bugaro – intendo avviare un confronto con tutti i soggetti competenti, a partire dall’Agenzia nazionale», per valutare la possibilità di predisporre uno studio di fattibilità. Il tema sarà affrontato anche con la sottosegretaria all’Economia Lucia Albano, coinvolgendo Stato, Regione, Comune e territorio.
«Un’area di queste dimensioni merita una riflessione ambiziosa», conclude Bugaro, indicando come possibile prospettiva quella di coniugare continuità produttiva, rigenerazione industriale, innovazione e sviluppo economico.
(c.lo.)
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