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Cupramontana Casa della Comunità Spoke, servizi sanitari più vicini ai cittadini

Il presidio servirà la Media Vallesina e un bacino di circa 30mila abitanti, il sindaco Enrico Giampieri: «Un riconoscimento atteso da anni dalla nostra comunità»

Cupramontana – Il Comune entra nella rete della nuova sanità territoriale con l’attivazione della Casa della Comunità Spoke, un riconoscimento atteso da anni e pensato per rafforzare i servizi sanitari nei territori dell’entroterra e delle aree montane.

«Con grande emozione e profonda soddisfazione comunico ufficialmente alla cittadinanza l’attivazione della Casa della Comunità Spoke di Cupramontana – sottolinea il sindaco Enrico Giampieri –. È un riconoscimento tanto cercato, fortemente voluto e atteso da anni dalla nostra comunità».

Il nuovo presidio servirà un’area vasta della Media Vallesina, con un bacino di circa 30mila abitanti, in un territorio segnato dal progressivo invecchiamento della popolazione e dalla crescita delle fragilità sanitarie e sociali. Un passaggio considerato strategico per garantire risposte più vicine ai cittadini, riducendo la necessità di continui spostamenti verso strutture più distanti.

L’attivazione della Casa della Comunità è il risultato di un percorso costruito nel tempo attraverso il confronto con Ast Ancona, Distretto sanitario di Jesi, Regione Marche e gli altri soggetti coinvolti nello sviluppo della sanità territoriale prevista dal Pnrr e dal Dm 77/2022.

«È un risultato importante – aggiunge il Sindaco – costruito attraverso un lavoro serio, meticoloso, costante e condiviso».

Nei prossimi mesi la struttura garantirà progressivamente servizi fondamentali: presenza medica h24 sette giorni su sette, assistenza infermieristica per 12 ore, Punto unico di accesso, continuità assistenziale, cure domiciliari, ambulatori specialistici, fisioterapia e fisiatria, punto prelievi, servizi consultoriali, diagnostica ecografica e cardiologica. Centrale sarà anche l’integrazione tra servizi sanitari e sociali, con particolare attenzione alla presa in carico di persone fragili, anziani e famiglie.

La Casa della Comunità Spoke non sarà solo un presidio sanitario, ma anche un luogo di ascolto, prevenzione e accompagnamento.

«In un tempo in cui i piccoli Comuni rischiano troppo spesso di perdere servizi, popolazione e opportunità – evidenzia Giampieri – questo risultato rappresenta una scelta chiara e concreta: difendere il diritto alla salute e costruire un futuro in cui nessuno venga lasciato indietro».

Per Cupramontana e per i Comuni dell’area interna si tratta di un passo significativo verso una sanità di prossimità, più accessibile e più attenta ai bisogni quotidiani delle persone. Un presidio che punta a rendere la comunità più seguita, più tutelata e più vicina alle istituzioni.

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