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Cronaca

Jesi Spaccata all’ex cinema Politeama, vandali in azione

L’ennesima intrusione in un immobile abbandonato dove ormai è rimasto poco da distruggere, i frammenti finiti sul marciapiede raccontano un episodio circoscritto, ma dentro una storia più lunga che comprende anche l’amianto

JesiPezzi del pannello spaccato per mettere a segno l’intrusione ancora sul marciapiede, una porta danneggiata, un vecchio estintore gettato proprio lì, all’entrata, e l’ennesimo segnale di un degrado che, all’ex cinema Politeama-Astra, in via Mura Orientali, non è mai davvero uscito di scena come le tante pellicole cinematografiche un tempo di lì transitate.

L’atto vandalico, con tutta probabilità avvenuto in questi giorni di festa, è stato segnalato dai residenti attraverso l’app Municipium e preso in carico dalla Polizia Locale.

Il punto è sempre lo stesso: non solo il brutto colpo d’occhio per una zona centrale della città, ma anche il rischio concreto che un immobile abbandonato e più volte violato possa tornare a essere un luogo insicuro, capace di attirare intrusioni, bivacchi o presenze difficili da controllare non solo dalla parte della strada ma anche da quella che dà sul Parco Valeria Moriconi.

Da spaccare o sporcare, oramai, è rimasto poco, già fatto in precedenza ma, evidentemente, il brivido della cretinata fa ancora proseliti.

L’ex cinema, chiuso ormai da oltre 20 anni, resta uno degli irrisolti urbani di Jesi, tra porte e finestre più volte richiuse, pannelli danneggiati, problemi igienico-sanitari e la presenza di eternit sul tetto: benchè ingabbiato sembra che incominci a fuoriuscire.

Nel 2024 la messa in sicurezza dei locali era stata affidata alla ditta Aesina snc, con la chiusura di porte e finestre «al fine di evitare eventuali occupazioni abusive», come avevano spiegato dagli uffici comunali. L’intervento era seguito all’istanza del curatore del fallimento della società Politeama Srl in liquidazione alla Procura della Repubblica, per l’effettiva esecuzione del provvedimento di sequestro preventivo.

Il Comune era stato pertanto chiamato alla vigilanza e alla salvaguardia del sito per le problematiche igienico-sanitarie di propria competenza. La spesa prevista era di circa 4mila euro. 

Ora il nuovo danneggiamento riporta l’attenzione sullo stesso punto: l’ex Politeama-Astra, la cui asta non ha prodotto risultati, non è soltanto un edificio chiuso, ma un ammasso urbano che continua a produrre conseguenze visibili sulla città. I frammenti finiti sul marciapiede raccontano un episodio circoscritto, ma dentro c’è una storia più lunga. 

La segnalazione è ora nelle mani della Polizia Locale. Resta però il tema di fondo: finché l’immobile continuerà a rimanere in queste condizioni, ogni intervento rischierà di essere soltanto l’ennesima toppa

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