Cronaca
Cerreto d’Esi Electrolux, lavoratori in sciopero ricevuti dal sindaco
Fronte compatto nel chiedere il ritiro del piano
Cerreto d’Esi – «L’istituzione che rappresento sarà al vostro fianco in questo percorso. Rigettiamo con forza il piano industriale che prevede la chiusura del sito, una prospettiva inaccettabile per il nostro territorio».
Con queste parole il sindaco di Cerreto d’Esi, David Grillini, ha accolto i lavoratori del sito della Electrolux che questa mattina hanno scioperato per due ore, dalle 11 alle 13, per dire no alla chiusura del sito e ai conseguenti 170 esuberi, così come prevede il Piano presentato dall’azienda.
«Non possiamo permetterci di perdere 170 posti di lavoro. Sarebbe un colpo durissimo, soprattutto per molti lavoratori cinquantenni che, in queste aree, difficilmente avrebbero possibilità di riqualificazione e reinserimento», ha proseguito il Primo cittadino.

Il tema del lavoro, resta centrale e sempre più urgente. «La mancanza di occupazione è il vero problema. Lo vediamo anche nelle dinamiche sociali del nostro territorio: i casi seguiti dall’ambito territoriale sociale sono in continuo aumento e, in molti casi, sono strettamente collegati proprio all’assenza di lavoro e di prospettive. In questo contesto, il messaggio che arriva da Cerreto d’Esi è chiaro e condiviso: fare massa critica e restare coesi è senza dubbio la prima condizione necessaria per affrontare questa battaglia e difendere il lavoro, la dignità delle persone e il futuro di un intero territorio», ha concluso Grillini rilanciando sull’attesa del prossimo incontro del tavolo di crisi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy in calendario per il 15 giugno prossimo.
«Abbiamo chiesto il supporto incondizionato delle istituzioni a tutti i livelli», le parole del responsabile del distretto economico-produttivo di Fabriano, Pierpaolo Pullini. «Il 15 giugno – prosegue – il piano deve essere ritirato e poi si inizia a parlare, senza questa condizione, no. Capiamo le difficoltà, ma in un momento di una lieve ripresa dei conti della Electrolux, ci venga annunciato questo bagno di sangue con la macelleria sociale», conclude Pullini.
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