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Cronaca

Ancona Questura, oltre 250 misure di prevenzione in sei mesi

Il bilancio dei provvedimenti firmati per condotte violente, maltrattanti, persecutorie, criminose o comunque pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica nel capoluogo e in provincia

Ancona – Ecco il bilancio delle misure di prevenzione del Questore di Ancona: oltre 250 provvedimenti emessi nella prima parte del 2026, sei mesi di attività della Divisione Anticrimine che hanno condotto a 252 provvedimenti, firmati dal questore Cesare Capocasa per prevenire condotte violente, maltrattanti, persecutorie, criminose o comunque pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica ad Ancona e nella provincia.

Nello specifico sono stati disposti:

  • Avvisi orali 52
  • Fogli di Via Obbligatori 90
  • Ammonimenti per reati commessi anche online 42
  • Divieti di Accesso alle Aree Urbane 58
  • Daspo Sportivi 6
  • Sorveglianze Speciali di Pubblica Sicurezza 4

I provvedimenti adottati si inseriscono nell’ambito della generale azione di prevenzione e contrasto dei fenomeni illeciti che minano la sicurezza pubblica e la tranquillità della comunità cittadina e dei Comuni limitrofi.

Si tratta di provvedimenti che hanno il fine specifico di prevenire la commissione di reati, colpendo soggetti che, per il tenore di vita e per i precedenti di polizia, appare verosimile possano continuare a delinquere o comunque mettere in pericolo il vivere ordinato e sereno.

I prevenuti spesso si sono segnalati per reati contro il patrimonio, lo spaccio di stupefacenti, aggressioni violente e maltrattamenti: soggetti che manifestano una particolare insofferenza alle regole sociali ed alla legge.

Per ciascuna categoria di soggetti pericolosi esiste un provvedimento specifico, che mira a impedire le recidive e a difendere la società civile.

«Il vivere civile è la possibilità di passeggiare liberamente nei nostri quartieri – afferma il questore Cesare Capocasa -, sono beni collettivi e primari di cui tutti i cittadini devono poter usufruire senza timore. Per garantire questo obiettivo, la Polizia di Stato e tutte le Forze dell’ordine collaborano quotidianamente nella prevenzione e repressione degli illeciti e nel presidio del territorio. Accanto a questo impegno è altrettanto importante l’affermazione di una cultura della legalità, basata sul rispetto della dignità umana, delle regole e sulla tutela delle persone più fragili. Solo così la sicurezza può trasformarsi da concetto astratto a pratica quotidiana di libertà».

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