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Cingoli Ospedale: «Ci hanno scippato due milioni»

Il gruppo di opposizione “Per Cingoli” accusa Regione e Ast2 di aver cancellato il finanziamento destinato alla struttura sanitaria e chiede un Consiglio comunale monotematico con l’assessore Paolo Calcinaro

Cingoli – La sanità locale torna al centro del confronto politico. Il gruppo consiliare di minoranza “Per Cingoli” punta il dito contro Regione e Amministrazione comunale dopo la revoca di un finanziamento da 2 milioni di euro destinato all’ospedale cittadino (foto in primo piano), chiedendo il ripristino delle risorse e la convocazione di un Consiglio comunale monotematico.

Come preannunciato in diverse occasioni e da ultimo in Consiglio comunale, la realtà della sanità cingolana è molto diversa da quella che il sindaco Vittori e la sua Giunta ci rappresentano.

Dopo lo schiaffo sferrato alla Città da parte del Governo nazionale con il beneplacito della Regione Marche, che ha determinato l’esclusione di Cingoli dall’elenco dei Comuni montani, si assiste all’opera di espoliazione di servizi sul nostro territorio nel silenzio assordante dell’Amministrazione comunale.

La Regione guidata dal Presidente Acquaroli, con la sanità affidata a Calcinaro e Baldelli, con un tratto di penna ha cancellato un finanziamento di 2 milioni di euro finalizzato alla ristrutturazione del pronto soccorso e all’ampliamento degli spazi da destinare ad alcuni ambulatori dell’ospedale di Cingoli. Finanziamento, badate bene, già assegnato nel primo trimestre 2025.

Un atto gravissimo, che denota, purtroppo, la marginalità del nostro territorio nelle scelte della Regione Marche. Un conto è la propaganda che si è fatta durante le ultime elezioni da parte del candidato Saltamartini che prometteva addirittura ulteriori risorse finanziarie, più personale e nuovi servizi (chirurgia breve). Promesse, badate bene, che poggiavano sul solido Piano sanitario e sul fatto che l’ospedale di Cingoli è individuato su un territorio montano e di area disagiata! Oggi, purtroppo, la dura realtà ci dice che le cose non stanno proprio come ci venivano e ci vengono tutt’ora rappresentate.

Come gruppo di minoranza il sentore di quello che stava accadendo, o che sarebbe potuto accadere, l’avevamo messo nero su bianco già un anno fa (28 aprile 2025) presentando una mozione, sistematicamente bocciata, che impegnava la Giunta di farsi garante e partecipe nei confronti dell’Ast 2 di Ancona e della Regione, per modificare l’Atto Aziendale che per Cingoli non prevedeva niente di concreto sotto il profilo organizzativo così da vincolare la Direzione Generale dell’Ast 2 nella futura gestione del nosocomio cingolano come nuovi ambulatori specialistici, il pronto soccorso, nuovi reparti e la Radiologia come servizio autonomo e non dipendente da Jesi. Nulla di nulla.

In quel Consiglio comunale ci venne risposto che dovevamo aver fiducia in Saltamartini, l’uomo della provvidenza! Oggi la dura realtà è che ci hanno scippato 2 milioni di euro senza colpo ferire e nel silenzio più assoluto, come per la storia dei Comuni montani, sia di Vittori che di Saltamartini.

Di fronte a questo atto gravissimo, chiediamo che l’Amministrazione comunale si attivi affinché venga subito ripristinato il finanziamento sottratto ai cingolani e che si inviti l’assessore Calcinaro a un Consiglio comunale monotematico sulla Sanità. Nel frattempo, chiediamo al sindaco Vittori di attivarsi con la Direzione Generale dell’Ast 2 affinché dia corso al programma di potenziamento dell’ospedale cingolano.

Noi siamo disponibili ad appoggiare tutte le iniziative che l’Amministrazione intenderà intraprendere per passare da servizi virtuali a servizi realmente fruibili.

I cittadini di Cingoli sono stufi di essere presi in giro.

Il Gruppo Consiliare di minoranza “Per Cingoli”

Alessandro Maccioni, Annamaria Tittarelli, Claudia Spadoni, Raffaele Consalvi

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