Attualità
Falconara Al “Centro Sì” arriva il laboratorio di arteterapia di Mappet
Le attività del progetto, che comprendono anche il sostegno specialistico, sono attivate dalla Cooss Marche grazie a Cariverona, in collaborazione con altri enti tra cui il Comune e Asp 9
Falconara – Si arricchisce di nuovi appuntamenti il progetto Mappet, che ha l’obiettivo di prevenire il decadimento cognitivo tra gli over 65 attraverso attività come pittura, scultura, musica, incontri per socializzare, esercizi per la memoria, alfabetizzazione tecnologica e sostegno specialistico.
Da lunedì 13 ottobre il Centro Sì di via Marsala ospiterà infatti il Laboratorio di Arteterapia, che si svolgerà ogni lunedì fino al primo dicembre a partire dalle 16. Il corso è gratuito e per partecipare è necessario prenotarsi chiamando lo 071 917 78 35 e, il mercoledì, anche il numero 071 917 78 37, oppure inviando una mail a vg.mappet@gmail.com.

Il progetto Mappet (Modello assistenziale personalizzato e di prossimità supportato da azioni di empowerment tecnologico) è realizzato da Cooss Marche con il contributo di Cariverona e la partecipazione di diversi enti tra cui il Comune di Falconara e l’Asp 9, con la collaborazione di realtà come Afam e CambiaMenti. Nel territorio falconarese coinvolge una cinquantina di residenti, ma è aperto a tutti coloro che vorranno iscriversi attraverso la piattaforma online all’indirizzo www.mappet.it.
Sul sito sono inoltre elencati i laboratori attivi e quelli di prossima attivazione. Per avere informazioni su Mappet si possono utilizzare i contatti già indicati.
Per il Comune di Falconara il progetto è seguito dal Servizio sociale professionale, che ha stretto una rete anche con la comunità falconarese, in particolare con le associazioni di volontariato per organizzare attività inclusive che coinvolgano anche gli over 65.
Mappet, come recita la presentazione, è nato con lo scopo di creare e promuovere un sistema integrato di servizi e prestazioni volte alla prevenzione e al contrasto della fragilità sociale della persona anziana. Il decadimento cognitivo è legato anche alla solitudine e all’isolamento sociale dell’anziano e per questo, proprio grazie alla collaborazione tra enti pubblici, realtà del Terzo Settore e professionisti, vengono organizzate attività che stimolano e favoriscono la partecipazione attiva dell’anziano: stimolazione cognitiva, supporto ai familiari che fanno assistenza agli anziani, consulenze specialistiche, attività organizzate con il coinvolgimento della comunità come risorsa di socializzazione.
«Grazie al progetto Mappet e alla rete costruita tra enti pubblici, professionisti e associazioni del territorio – spiega l’assessore ai servizi sociali Ilenia Orologio – stiamo offrendo un modello concreto di assistenza di prossimità, che parte dall’ascolto e dalla valorizzazione della persona. L’arteterapia rappresenta un nuovo tassello di questo percorso, che punta a contrastare l’isolamento e a rafforzare il legame tra i cittadini e la comunità. Un modo per prenderci cura non solo della salute, ma anche del benessere emotivo e relazionale degli iscritti».
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