Cronaca
Jesi “Giornata della pace”, grande bandiera e corteo colorato animeranno il centro
Il prossimo 6 gennaio giorno dell’Epifania, la mattina la festa “2000 idee per la pace” dedicata ai bambini e alle famiglie, nel pomeriggio riflessioni sul tema della guerra con il documentario “I diari di mio padre”, del rifugiato bosniaco Ado Hasanovic al Teatro Pergolesi
Jesi – “2000 idee per la pace“, tutto pronto per celebrare la Giornata della pace che, come consuetudine, animerà il centro storico nel giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, con un colorato corteo che prenderà vita da Piazza Pergolesi e arriverà fino a Piazza Federico II.
Numerose le attività previste per l’iniziativa, presentate stamattina in Comune, con la Consulta per la Pace e la coordinatrice del corteo di pace, la giornalista e presentatrice Catiuscia Ceccarelli. Partner dell’evento, come ogni anno, sarà l’Avis Jesi.

«La mattinata sarà dedicata alla festa e i bambini saranno i protagonisti – ha spiegato l’assessora alla partecipazione, Paola Lenti – cercheremo di affrontare con loro il tema della pace portandoli a riflettere su questo argomento, mediante attività e un linguaggio adatto a loro, a condurre l’iniziativa sarà Catiuscia Ceccarelli che detterà le tempistiche del corteo e le successive attività per i bambini, che si svolgeranno in Piazza Federico II».

«L’appuntamento è alle 10.30 in Piazza Pergolesi, lì ci sarà un punto di ritrovo dove l’Avis distribuirà ai bambini le bandierine con i colori della pace e sarà anche consegnato il materiale – cartoncini colorati con i colori della pace – che poi dovranno utilizzare all’arrivo in Piazza Federico II», ha spiegato Catiuscia Ceccarelli.

Il corteo, aperto alla cittadinanza, ai bambini e alle famiglie, partirà accompagnato dalla musica della Banda Città di Jesi – G.B. Pergolesi e dalle esibizioni delle giovani atlete delle Società di ginnastica artistica e twirling. In testa al corteo ci sarà il bandierone 6×12, dedicato alla pace, cucito dall’associazione Amod di Ancona, che offre lavoro e sostegno a persone disagiate, soprattutto donne.
La camminata proseguirà lungo Corso Matteotti fino alla piazza dell’imperatore, dove il corteo sarà accolto dal canto della nota artista ucraina, Oksana Zavadska, a testimoniare il suo messaggio di pace in musica. A seguire, il momento istituzionale con gli interventi di rappresentanti dell’Amministrazione cittadina, della Consulta per la Pace, dell’Avis e di quelli dei Comuni che hanno aderito al patto Vallesina per la pace partecipanti all’iniziativa. Non mancheranno anche in questa circostanza le esibizione delle Società di ginnastica artistica e twirling ad animare la festa.

Poi il momento tutto dedicato ai bambini che faranno un grande girotondo intorno alla bandiera della pace per poi far volare i loro tasselli colorati sulla bandiera, in una fusione di colori e tanto divertimento, un modo per trasmettere anche a loro i valori della collaborazione e della pace.
«Anche quest’anno saranno consegnati dagli alunni delle scuole primarie della città i messaggi di pace da inviare ai bambini dell’Ucraina, della Palestina, della quasi gemellata Birzeit in Cisgiordania e del Guatemala, grazie alla mediazione delle associazioni umanitarie che poi porteranno a Jesi i messaggi di risposta da quei luoghi», ha spiegato l’assessora.
Infine, come consuetudine, ci saranno le Befane agli angoli della Piazza a distribuire le caramelle ai bambini, «quest’anno le caramelle saranno consegnate nei sacchetti di stoffa cuciti dagli alunni del laboratorio tessile della scuola media Federico II – coordinati dalle professoresse Elisabetta Seu e Greta Scorcelletti – che si sono prestati a partecipare all’iniziativa utilizzando le stoffe di scarto con cui l’Unicef realizza gli abiti delle Pigotte, le bambole della solidarietà.

Le iniziative per la pace proseguiranno nel pomeriggio con una riflessione sul tema della guerra, grazie alla proiezione del film I diari di mio padre, del regista Ado Hasanovic, «un’opera che ha ricevuto diversi importanti premi cinematografici e nella quale il regista – di origine bosniaca e rifugiato fin da piccolo – raccoglie vari spezzoni delle riprese fatte dal padre sulla guerra in Bosnia.
«In particolare a 30 anni dagli accadimenti, sarà ricordato il massacro di Sebrenica – avvenuto nel 1995 durante il conflitto in Bosnia- Erzegovina -, uno degli avvenimenti più tragici della storia dell’Europa contemporanea», ha spiegato l’assessore alla cultura e alla memoria storica, Luca Brecciaroli.
L’appuntamento è alle 17 presso il Teatro Pergolesi, l’ingresso è gratuito ma è necessario prenotare il proprio posto contattando la biglietteria del teatro.
«La proiezione del film sarà preceduta dal confronto con il regista, presente in sala, e con Paolo Pignocchi di Amnesty International – Coordinamento Europa – e con la professoressa Patrizia Taglianini anche lei di Amnesty International» ha aggiunto Nicola Termentini, della Consulta per la Pace e membro di Amnesty Jesi.
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