Cronaca
Jesi La cultura che unisce: boom di visitatori nella primavera dei musei
Sold-out delle visite su prenotazione già da alcuni giorni prima dell’evento: durante la notte dedicata, dalle 21 alle 24 i luoghi della cultura jesini hanno accolto un afflusso notevole e continuo di visitatori anche da fuori zona, altro successo da registrare i cui dati sono praticamente definitivi visto che l’anno scolastico sta giungendo al termine, è quello riguardante l’offerta didattica e segna quasi un 80% in più di alunni
Jesi – La Notte dei Musei che ha promosso in tutta Europa la loro apertura serale con iniziative straordinarie ha registrato un pieno di consensi anche in città: come ogni anno, la Rete Museale Urbana di Jesi – MJ ha colto con entusiasmo l’invito organizzando iniziative a ingresso gratuito con il coinvolgimento dei Musei Civici di Palazzo Pianetti, Biblioteca Planettiana, Museo delle Arti della Stampa, Museo Diocesano, Museo Federico II Stupor Mundi e Sale Museali di Palazzo Bisaccioni.
La risposta della città non si è fatta attendere, facendo registrare il sold-out delle visite su prenotazione già da alcuni giorni prima dell’evento: durante la Notte dei Musei, dalle 21 alle 24 i luoghi della cultura jesini hanno accolto un afflusso notevole e continuo di visitatori anche da fuori zona, dimostrando come il patrimonio museale cittadino sia un forte attrattore.


Si conferma alto l’interesse e la partecipazione anche alle giornate di apertura gratuita dedicata ai residenti: per volontà dell’Amministrazione comunale, dopo Palazzo Pianetti (2023 e 2025) e il Museo delle Arti della Stampa (2024), per tutto il 2026 ogni prima domenica del mese è la Casa Museo Colocci Vespucci ad aprire eccezionalmente le proprie porte.
Da gennaio a maggio, per ogni turno di visita guidata si è sempre raggiunto il limite massimo di disponibilità e il numero totale dei visitatori rispetto allo scorso anno è più che quadruplicato.

Altro successo da registrare, i cui dati sono praticamente definitivi visto che l’anno scolastico sta giungendo al termine, è quello riguardante l’offerta didattica dei Musei civici jesini, una missione fondamentale per tutti i musei che crea un ponte con la comunità rendendo l’apprendimento un’esperienza permanente e stimolante per ogni fascia di età. Anche per quest’anno la partecipazione alle attività e ai laboratori dedicati alle scuole di ogni ordine e grado è stata particolarmente nutrita, con risposte anche da istituti scolastici fuori regione, segno di una proposta culturale in crescita sia qualitativa che quantitativa. La variazione, rispetto al 2025, è significativa e segna quasi un 80% in più di alunni che hanno visitato e partecipato alle iniziative dei musei.
In attesa del calendario delle prossime iniziative estive – tra cui l’ inaugurazione del prossimo capitolo del progetto “Dittico – Arte contemporanea in dialogo con il patrimonio culturale” – i musei jesini si confermano ben più che semplici raccolte d’arte, ma centri culturali dinamici al centro dell’offerta turistica, offrendosi anche come spazi di accoglienza e inclusione, palcoscenico di partecipazione attiva per tutta la cittadinanza.
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