Cronaca
Jesi La pipì dei cani su vetrine e portoni del centro, «ci vuole più rispetto»
La questione era già emersa durante le festività natalizie, «non ce l’abbiamo con gli animali, chiediamo solo considerazione per chi ogni giorno pulisce e lavora»
Jesi – Vetrine, portoni e muri da lavare più volte al giorno, soprattutto con il caldo.
In centro torna a farsi sentire la protesta dei commercianti per i bisogni dei cani lasciati davanti agli ingressi delle attività. Una questione già sollevata durante le festività natalizie e ora riemersa sui social, tra opinioni diverse e qualche fraintendimento.
A riaccendere il confronto è stato un post su Facebook che ha invitato i proprietari degli animali a prestare maggiore attenzione durante le passeggiate lungo le vie del centro.
«Assistere a scene in cui i cani vengono lasciati fare la pipì direttamente sulle vetrine delle attività commerciali, sulle porte d’ingresso o sui muri è sempre più frequente», si legge nel messaggio. Un problema che durante l’estate diviene ancora più difficile da gestire.
«La spruzzata d’acqua fatta dal proprietario, per quanto in buona fede, non basta. L’acqua evapora velocemente e per igienizzare dobbiamo insaponare e disinfettare ogni volta».
Da qui il dibattito. Alcuni hanno ricordato che il decoro urbano non dipende soltanto dagli animali, richiamando la presenza di mozziconi, bottiglie e cartacce. Altri hanno interpretato l’intervento come una presa di posizione contro i cani e contro chi li accompagna.
«Il mio intento non è prendermela con i cani né con chi li ama. Il problema è il rispetto per il lavoro altrui -. sottolinea la commerciante -. Spostare il cane di pochi centimetri verso la strada o un tombino, invece di lasciarlo urinare su una porta o una vetrina, è un piccolo gesto di civiltà».

La questione era già stata affrontata a Natale, quando gli esercenti di via degli Orefici e corso Matteotti avevano segnalato muri macchiati, cattivi odori e tentativi di dialogo spesso rimasti senza risposta. In quell’occasione era stata avanzata anche l’idea di una campagna di sensibilizzazione, con piccoli cartelli da collocare nei punti maggiormente interessati.
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La nuova discussione riporta dunque al centro un tema semplice: il rispetto degli spazi condivisi. Più verde e una pulizia attenta della città restano richieste legittime, così come lo è quella dei commercianti di non ritrovarsi ogni giorno a lavare porte e vetrine.
Sul banco degli imputati i cani, come molto spesso capita, ma il cane cammina al guinzaglio e, di norma, è chi lo accompagna a indicargli dove andare e dove fermarsi. Basterebbe tirare dolcemente il guinzaglio e spostarsi di pochi passi per trasformare una situazione spiacevole in un gesto di rispetto verso l’intera comunità.
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