Cronaca
Jesi Palestra Carbonari, “eppur ci piove”: restano le infiltrazioni
Sopralluogo della ditta esecutrice effettuato a fine gennaio, sul parquet ci si allena ancora con l’acqua, dubbi sulla bontà dei lavori effettuati
Jesi – Nonostante l’intervento di manutenzione al tetto effettuato tre settimane fa dalla ditta che aveva eseguito il lavori di riqualificazione dell’edificio, la Palestra Carbonari non è ancora a posto, le gocce d’acqua continuano a scendere da alcuni punti del tetto e, oltre ad aver già rovinato l’estetica del controsoffitto della palestra, che in un punto è stato anche rimosso, creano disagio a chi, su quel parquet, ci si allena quotidianamente o va a disputare le partite.

Domenica scorsa durante una gara di calcetto, alcuni giovanissimi atleti sono scivolati proprio dove stazionava una chiazza d’acqua, all’angolo del campo da gioco. Nessuno si è fatto male ma da lì in poi è stato necessario l’intervento di un babbo che armato di scopettone si è preoccupato di asciugare la chiazza che si riformava continuamente, evitando così ulteriori cadute.

Ma volendo restare in tema scivoloni, il più grosso sembra averlo fatto la ditta appaltatrice che, dopo essersi fatta pregare per tornare sul posto a visionare il tetto fallato – benché appena riqualificato – non è ancora riuscita a porre rimedio alle infiltrazioni.
«Dopo i numerosi solleciti, anche formali, effettuati dall’Amministrazione comunale, la ditta che ha seguìto i lavori alla palestra è tornata, non di buon grado, a visionare la struttura effettuando un intervento sul tetto per cercare di risolvere il problema», così aveva spiegato la situazione della palestra, l’assessora ai lavori pubblici Valeria Melappioni durante l’ultimo Consiglio, rassicurando che i tecnici degli uffici comunali avrebbero proseguito a monitorare la situazione per valutare l’efficacia dell’intervento.
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Le gocce d’acqua che cadevano dal soffitto erano riconducibili alla presenza sul tetto dei punti di aggancio delle linee vita (che per legge si mettono in copertura per le eventuali manutenzioni future) che non erano stati impermeabilizzati, come invece era avvenuto per il resto del tetto. Ora che anche questi punti sono stati sottoposti al trattamento, la situazione, però, non sembra cambiata.

Il controsoffitto già macchiato e le chiazze di acqua sul parquet non danno certo l’immagine di una palestra riqualificata solo un anno fa e qualche domanda sulla bontà dell’intervento di restyling dell’impianto, i cittadini cominciano a farsela. E forse anche per il Comune, visto che i monitoraggi non portano notizie di miglioramento della situazione, è tempo di intervenire nei confronti della ditta per trovare una soluzione definitiva.

D’altronde non è questo l’unico caso in cui la ditta appaltatrice ha subìto una tirata d’orecchie da parte dell’Amministrazione comunale per il lavoro non svolto. Alla mensa Garibaldi è servito un richiamo formale del Comune, tramite diffida, per fare in modo che la ditta riprendesse di buona lena i lavori per il completamento dell’edificio di via San Giuseppe, adiacente alla scuola primaria.
Dopo il completamento della parte esterne, l’intervento sta ora interessando gli interni, l’obiettivo è di rendere fruibile la mensa per il prossimo anno scolastico.
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Altra tirata d’orecchie è toccata, pochi giorni fa, anche alla ditta che segue i lavori al Parco Granita, alla quale Comune ha intimato di procedere rapidamente per concluderli.
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Mancano, infatti, ancora pochi aggiustamenti per rendere il parco fruibile dai cittadini i quali, soprattutto i residenti, attendono di poterne disporre.
La decisione è stata presa dopo il monitoraggio dei cantieri aperti in città, che nel caso della mensa Garibaldi e del Parco Granita, hanno evidenziato ingiustificati ritardi «che vanno superati nel rispetto delle procedure degli appalti», ha evidenziato il Comune.
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