Opinioni
Jesi Parcheggi al “Carlo Urbani” introvabili dopo le 8.30, l’affondo del Tdm
Disagi all’ospedale per pazienti e persone con disabilità, il Tribunale del Malato attacca: «Un vergognoso rimpallo tra Comune e Ast, più volte abbiamo sollecitato e proposto soluzioni ma la risposta è stata “non è di nostra competenza”»
Jesi – Se parcheggiare all‘ospedale “Carlo Urbani” è stato sempre un problema, in questi giorni è divenuto praticamente impossibile trovare un posto auto se si arriva dopo le 8.30 del mattino.
Sono anni che sollecitiamo Ast e Comune a mettere mano alla viabilità e alla regolamentazione dei parcheggi, tutti i giorni dalla nostra sede abbiamo modo di vedere le difficoltà e il disagio dei pazienti, che devono sottoporsi a riabilitazione fisiatrica, che non trovano posto per parcheggiare o anche persone con disabilità che sistematicamente trovano il posto a loro riservato da chi non ne ha titolo. In questi giorni poi la situazione è drasticamente precipitata perchè altri parcheggi sono venuti a mancare dopo l’apertura di un varco per i lavori della Casa della comunità.


E sulla questione parcheggi in ospedale cè un vergognoso rimpallo di responsabilità tra Comune e Ast, noi più volte abbiamo sollecitato e proposto soluzioni ma la risposta è stata «non è di nostra competenza».
Ora ci domandiamo cosa succederà dopo che la Casa della Comunità sarà operativa, qualcuno ha già previsto un’area e un piano parcheggi, ci sarà finalmente una regolamentazione chiara e risolutiva della problematica? Ad avere una viabilità sicura e scevra da incidenti?.


Riusciremo finalmente a individuare un’area riservata per pazienti non deambulanti, un’area per le auto Ast che ormai sono parcheggiate ovunque?
Su tutto questo vigileremo attentamente, intanto invitiamo la cittadinanza a segnalarci casi di impossibilità ad effettuare visite o accertamenti perché non si è riusciti a trovare un parcheggio., nel qual caso l’Ast deve garantire un nuovo appuntamento a breve.
Pasquale Liguori, responsabile del Tribunale del Malato di Jesi
© riproduzione riservata
