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Cronaca

Osimo Sequestrate 500 tonnellate di digestato

I militari del Nipaaf (Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale) e del Nucleo Carabinieri Forestale di Ancona hanno rilevato l’assenza del Piano di utilizzazione agronomica e possibili dispersioni nel terreno: denunciati due imprenditoro di impianti a biogas

Osimo – I militari del Nipaaf (Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale) del Nucleo Carabinieri Forestale di Ancona hanno sequestrato un ingente quantitativo di presunto digestato solido, per un peso stimato di circa 500 tonnellate.

Il materiale era stato accumulato illecitamente, sia all’esterno che all’interno, di un capannone agricolo, situato in un’area rurale. La struttura, priva di un’adeguata impermeabilizzazione del fondo e di qualsivoglia sistema atto ad evitare la dispersione di percolato, è risultata di proprietà di un’azienda agricola con sede a Roma, ma attualmente affittata da un’impresa locale. Intorno al digestato i militari accertavano la presenza di numerose pozze di materiale organico in dispersione nel terreno, con rischio di inquinamento delle matrici ambientali e della falda.

La scoperta è avvenuta nel corso dell’esecuzione di operazioni delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona. Infatti i Carabinieri Forestali, coadiuvati da personale Arpam, stavano eseguendo mirati campionamenti di digestato sia solido che liquido presso due diversi impianti di produzione di biogas nella provincia, quando hanno rinvenuto il deposito.

I successivi accertamenti hanno fatto emergere l’assenza del necessario Pua (Piano utilizzazione agronomica), indispensabile per la regolare gestione del digestato quale sottoprodotto. Tale carenza, unita a quelle strutturali del capannone, facevano sì che i militari procedessero a denunciare in stato di libertà due italiani, amministratori degli impianti di biogas coinvolti, situati a Polverigi e Osimo. Veniva contestando il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata. 

Per lo stesso reato, solo pochi mesi fa, i militari avevano provveduto a sequestrare, a carico di uno dei due indagati, un ulteriore deposito di rifiuti non autorizzato, questa volta consistenti in digestato liquido custodito in una vasca in laterizi non impermeabile, situata in un vecchio maneggio in disuso sito sempre nel Comune di Osimo.

I risultati di laboratorio dei campionamenti volti alla verifica della qualità del digestato ed alla conformità dello stesso alla normativa di settore, saranno analizzati dall’Arpam.

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