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Monte Roberto L’Istituto Salvati alla Fiera di Bologna per il Festival “Slow Wine Fair”
A guidare la partecipazione il docente Edoardo Dottori, vicedirettore dell’azienda agraria, che ha accompagnato gli studenti durante l’evento e ha preso parte al confronto con due autorevoli figure del panorama internazionale come il cardinale Matteo Maria Zuppi e Carlo Petrini
Monte Roberto – Lunedì 23 febbraio l’Istituto Agrario Salvati di Pianello Vallesina ha partecipato alla Fiera di Bologna alla 5° edizione del Festival “Slow Wine Fair”, portando una propria delegazione per offrire agli studenti un’importante esperienza formativa a contatto con il mondo del vino sostenibile e dell’agricoltura etica.
A guidare la partecipazione è stato il docente Edoardo Dottori, vicedirettore dell’azienda agraria dell’Istituto Salvati, che ha accompagnato gli studenti durante l’evento e ha preso parte al confronto con due autorevoli figure del panorama internazionale come il cardinale Matteo Maria Zuppi e Carlo Petrini (fondatore di Slow Food e Ambasciatore Speciale della Fao in Europa per Fame Zero), intervenuti sui temi della responsabilità sociale, della tutela dell’ambiente e del futuro delle nuove generazioni nel settore vitivinicolo.

Il Presidente della Cei, Conferenza episcopale italiana, e arcivescovo di Bologna, card. Zuppi, ha sottolineato come «fare qualcosa che è buono ma è anche giusto sia l’unico metodo per guardare al futuro e sopravvivere. È la visione di fondo dell’enciclica Laudato Sì», richiamando l’importanza di un’agricoltura attenta non solo alla produzione ma anche alla dignità del lavoro e alla salvaguardia del creato.
Nella stessa direzione Carlo Petrini ha parlato ai giovani vignaioli invitandoli ad assumersi nuove responsabilità verso l’ambiente e verso gli altri, superando le vecchie logiche dello sfruttamento e del caporalato e recuperando valori come l’accoglienza e la solidarietà.

La partecipazione alla Slow Wine Fair si inserisce nel percorso didattico dell’Istituto Agrario Salvati, dove quotidianamente, tra aula e attività in campo, si promuovono i principi di un modello agricolo etico e sostenibile.
La scuola, che da settembre amplierà la propria offerta formativa con l’indirizzo tecnico in viticoltura ed enologia (leggi l’articolo), ha voluto essere presente a un appuntamento di rilievo internazionale nel settore enologico per rafforzare il legame tra formazione e mondo del lavoro, nella consapevolezza che il futuro dell’agricoltura passa dalla preparazione delle nuove generazioni.
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