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Castelferretti Tutto esaurito al Fallaci per “Fa fa a lù”

Gli organizzatori devolveranno il ricavato della serata alla parrocchia di Falconara Alta, alla Casa Regina Pacis per papà separati e alla Croce Gialla

Castelferretti – Successo oltre ogni aspettativa per Fa fa a lù, la brillante commedia andata in scena sabato 9 maggio all’Auditorium Fallaci con sceneggiatura e dialoghi firmati da Fernando Montalbini e il patrocinio del Comune di Falconara.

Una serata all’insegna delle risate, della tradizione dialettale e della solidarietà, che ha registrato il tutto esaurito già 20 giorni prima dello spettacolo. In platea anche l’assessora alle politiche sociali Ilenia Orologio.

L’evento, organizzato dalla Società di Mutuo Soccorso Piero Pergoli di Falconara Alta, ha riscosso un entusiasmo straordinario: nel giro di appena dieci giorni di prenotazioni l’Auditorium era già completamente pieno, tanto da lasciare in lista d’attesa circa cinquanta persone. Si sta già pensando a una replica. Un risultato inatteso anche per gli stessi organizzatori.

Sul palco attori alle prime armi che, grazie alla loro spontaneità e simpatia, hanno saputo conquistare il pubblico dall’inizio alla fine. Molto apprezzata anche la scelta scenografica dei fondali proiettati, che ha contribuito a rendere ancora più coinvolgente la rappresentazione. Al termine della serata sono stati numerosi i messaggi di apprezzamento ricevuti dagli organizzatori.

La commedia nasce da un racconto scritto da Fernando Montalbini e presentato al Festival del Dialetto di Varano. Proprio in quell’occasione arrivò la proposta di trasformarlo in un’opera teatrale, adattamento che lo stesso autore ha poi realizzato mantenendo intatto lo spirito ironico e popolare della storia.

Il titolo Fa fa a lù, espressione dialettale che significa fai fare a lui, richiama una delle battute ricorrenti della commedia: la frase che uno dei protagonisti rivolgeva alla donna che l’amico stava cercando di conquistare.

La trama racconta con ironia il valore delle amicizie nate in gioventù, spesso le più sincere e durature, ma spiega anche come le grandi amicizie possano essere scalfite solo dalla competizione amorosa. Due compagni di scuola, entrambi poco inclini allo studio, si ritrovano dopo quarant’anni, ormai vedovi e desiderosi di rimettersi in gioco sentimentalmente. Da qui prende avvio una serie di situazioni esilaranti: l’iscrizione all’Unitre, prima al corso di burraco e poi a quello di pittura, fino all’infatuazione di uno dei due per la coordinatrice, donna affascinante ma scaltra, che riesce a coinvolgerlo in numerosi lavori da imbianchino. Tra i ruoli sul palco, anche quello della barista, ispirata a Teresina, storica barista del bar Corallo.

Oltre al successo artistico e di pubblico, la serata ha avuto anche una forte finalità solidale. Grazie al tutto esaurito è stato infatti possibile raccogliere una somma significativa che sarà devoluta in beneficenza: una parte andrà alla parrocchia di Falconara Alta, una alla Casa Regina Pacis per padri separati e una alla Croce Gialla di Falconara.

Una serata che ha saputo unire comicità, dialetto, memoria popolare e solidarietà, confermando ancora una volta il valore del teatro locale come occasione di aggregazione e vicinanza alla comunità.

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