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Cronaca

Jesi Co-housing e inclusione, arrivano gli appartamenti per 12 giovani con disabilità

Stamattina presso la sede Asp9 la presentazione dell’iniziativa nell’ambito di un progetto finanziato dal Pnrr che mette a disposizione dei giovani, di età compresa tra i 23 e i 35 anni, tre unità abitative: due di proprietà comunale e una della stessa Azienda servizi alla persona

Jesi – Saranno Vanessa, Maddalena, Claudia, Greta, Edoardo, Matteo, Alessio, Francesco, Rudy, Renè, Matteo, Andrea ad abitare nei 3 appartamenti soprannominati Blackberry, I quattro moschettieri e Friends&Co, 12 giovani con disabilità (8 ragazzi e 4 ragazze), di età compresa tra i 23 e i 35 anni, che verranno accompagnati in un percorso volto a favorire la loro autonomia e autodeterminazione grazie anche a una esperienza di co-housing.

Tra le fasi del progetto “Inclusione e coesione” finanziato con fondi Pnrr e finalizzato a promuovere l’autonomia, l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità – sono infatti previste attività di vario genere, al centro quella di andare a vivere da soli e rendersi autonomi dalla famiglia d’origine.

I ragazzi provenienti dai Comuni di Jesi, Monsano, Filottrano, Apiro, Cingoli, Maiolati Spontini, San Marcello, saranno divisi in gruppi da 4, negli appartamenti messi a loro disposizione grazie ad Asp Ambito 9 e Comune di Jesi – gli appartamenti in fase di sistemazione, saranno fruibili entro giugno – per dare vita a un’esperienza di co-housing attraverso percorsi graduali e personalizzati: dalle prime attività di gruppo a momenti di socializzazione, fino a esperienze di permanenza negli appartamenti e alla costruzione di una convivenza stabile e sostenibile.

La selezione è avvenuta sulla base di criteri legati alla vulnerabilità sociale, ai percorsi di deistituzionalizzazione e alla motivazione verso l’autonomia abitativa, da un’équipe multidisciplinare socio-sanitaria, in costante dialogo con le famiglie, composta da professionisti dell‘Asp9 e dell’Azienda sanitaria territoriale. Oggetto di riqualificazione sarà anche una sala polifunzionale annessa all’ex ostello di Villa Borgognoni.

«Oltre al finanziamento ottenuto dai fondi Pnrr – di 715mila euro l’investimento complessivo – per avviare questa esperienza, possiamo contare sulla disponibilità di tre immobili: due appartamenti del Comune di Jesi concessi all‘Asp in comodato d’uso gratuito, di cui uno acquistato grazie al lascito testamentario di Daniela Cesarini, un appartamento di proprietà dell’Asp9, per la cui riqualificazione abbiamo potuto contare sulla donazione di Aurelia Conti», ha spiegato il direttore di Asp9, Franco Pesaresi, raccontando la storia della donazione.

«Il progetto si sviluppa su tre assi integrati: la realizzazione di percorsi personalizzati, l’avvio di esperienze di co-housing e l’attivazione di percorsi formativi e di inclusione lavorativa, con particolare attenzione alle competenze digitali», ha spiegato Nora Bianchi referente del progetto per l’Asp.

Tra le attività già avviate, un corso di cucina presso la Mangeria di Jesi, per imparare a rendersi autonomi nelle attività domestiche, ma anche uscite, cene e momenti educativi strutturati, finalizzati a rafforzare le competenze digitali, relazionali e l’autonomia quotidiana. Prevista anche una vacanza educativa, si sta decidendo la meta, come occasione di crescita, responsabilizzazione e consolidamento delle abilità sociali.

«Si tratta di appartamenti di civile abitazione non di strutture, perché l’obiettivo è di costruire piccole comunità in cui promuovere il benessere delle persone, strettamente collegato con l’indipendenza di questi ragazzi e la possibilità per loro di sperimentarsi e prendere decisioni in autonomia», ha spiegato il vice sindaco e assessore ai servizi sociali Samuele Animali.

«È questa la scelta importante che c’è dietro un processo, che andrà avanti al di là dei fondi stanziati», ha aggiunto, sottolineando anche che a breve saranno disponibili altri sei posti nel Complesso San Martino, in fase di restyling, dove sempre grazie all’eredità Cesarini è stata realizzata un’area dedicata a persone con disabilità.

«Spesso quando si prendono decisioni e si delibera sulla carta non c’è piena consapevolezza di quello che succederà nell’attuazione dei progetti – ha evidenziato Daniele Tassi, presidente di Asp 9 -. Le tante presenze di oggi e il racconto di queste attività, danno concretezza al progetto, ci trasmettono tante emozioni, l’impegno di chi ha lavorato, la gioia delle famiglie e la loro vicinanza, l’emozione dei ragazzi per questa nuova esperienza insieme».

Il Presidente ha poi ringraziato «tutti coloro che stanno lavorando per la buona riuscita del progetto: i collaboratori geom. Nicolò Romagnoli e ing. Marco Plebani, le Cooperative Centro Papa Giovanni XXIII e Cooss Marche Onlus, l’Unità multidisciplinare età adulti (Umea), le ditte Formar Contract Srl, Emj Computer Systems, Consorzio Servizi Vallesina (Csv) capofila delle seguenti imprese: Tosti Simone, Termoidraulica Barboni Paolo, Itec Snc, La Perla Tende e Infissi, Luconi Marco, Mazzuferi Srl».

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