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Cronaca

Carabinieri Furti nei supermercati, arrestati due giovani: contestati 18 colpi

Si tratta di due maggiorenni, un barlettano e un cittadino tunisino domiciliato a Barletta, l’indagine partita da Sirolo e allargata a Marche, Abruzzo e Lombardia: refurtiva stimata in 50mila euro

Ancona – I Carabinieri della Stazione di Numana hanno tratto in arresto due ragazzi di Barletta, dando, così, esecuzione a Ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso Tribunale per i Minorenni delle Marche, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

L’indagine, eseguita unitamente ai Carabinieri della Stazione di Montecassiano (MC), ha preso avvio da un furto in un supermercato di Sirolo, perpetrato il 3 febbraio. Quello stesso giorno, altri supermercati a Loreto, Civitanova Marche, Porto Recanati, Recanati, Potenza Picena, Montelupone e Montecassiano, subirono furti, tentati o consumati.

La complessa attività investigativa, effettuata in sinergia con le Stazioni dei Carabinieri di volta in volta interessate dai furti, ha consentito, in primo luogo, d’individuare un’auto a noleggio, utilizzata per le trasferte da un gruppo proveniente da Barletta. Le successive indagini, corroborate da risultanze di polizia scientifica acquisite sulle scene del crimine, hanno portato all’identificazione dei componenti del gruppo. Si tratta di due maggiorenni, un barlettano e un cittadino tunisino domiciliato a Barletta, per i quali si è proceduto in stato di libertà e di due ragazzi, uno di 19 anni e uno di 18, entrambi di Barletta gravati da precedenti di polizia, che, all’epoca dei fatti, erano ancora minorenni.

I Carabinieri di Numana e Montecassiano, seguendo i movimenti del gruppo, sono riusciti a raccogliere elementi di reità per altri 3 furti commessi in supermercati a Roseto degli Abruzzi, a Pineto e ad Atri, la notte dell’8 febbraio 2025, e per altri 5 furti, tentati o consumati, tra il 9 e il 10 febbraio dello stesso anno, nelle province di Milano, Monza-Brianza e Varese.

Nel complesso sono 18 i reati ascritti al sodalizio, che ha agito secondo un consolidato modus operandi, connotato dal c.d. “pendolarismo criminale”, che vedeva il gruppo muoversi dalla Puglia con auto a noleggio, per poi raggiungere la destinazione programmata e compiere le azioni predatorie in arco notturno, con strumenti da scasso e con il volto travisato, per impossessarsi del contante contenuto nei registratori di cassa e di merce di piccole dimensioni, facendo sempre rientro nella terra d’origine.

Il valore della refurtiva è stimato in 50.000 euro, a cui si devono aggiungere i danni da effrazione. Il G.I.P., condividendo pienamente le risultanze delle indagini, effettuate congiuntamente dalle due Stazioni sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, ha disposto, pertanto, la custodia cautelare in Istituto Penale Minorile per i due ragazzi, entrambi già noti alle forze di polizia. Uno dei due, peraltro, era già ristretto, per altra causa, nell’I.P.M. di Catania.

Nel provvedimento, il Giudice per le Indagini Preliminari, valutato il quadro indiziario e viste le modalità delle condotte tenute, ha evidenziato come i due ragazzi, nonostante fossero minorenni all’epoca dei fatti, abbiano dimostrato una partecipazione attiva e una certa professionalità, sottolineandone la notevole propensione al crimine.

Il provvedimento eseguito costituisce misura cautelare disposta in sede d’indagini preliminari, cui è ammesso mezzo d’impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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