Cronaca
Jesi “Festa del Sacrificio”: 700 musulmani per la preghiera al Campo Boario
Alle prime ore del mattino il rettangolo da calcio in sintetico è stato teatro del raduno religioso promosso dal Centro culturale islamico “Al Huda”, presente anche l’Amministrazione comunale con sindaco e assessori
Jesi – Circa 700 componenti della comunità musulmana, provenienti da tutta la Vallesina, stamattina dalle 7 hanno iniziato a confluire presso l’area sportiva del Campo Boario – il campo da calcio in sintetico, intitolato a Paolo Pirani – per poi riunirsi in preghiera alle 8 per celebrare l’Eid al-Adha, la Festa del Sacrificio, una delle festività più importanti del calendario islamico insieme a l’Eid al-Fitr, la fine del Ramadan.
Traffico a rilento per le vie del quartiere, soprattutto in via Granita e via San Giuseppe, ed anche in quelle limitrofe per la cospicua affluenza di fedeli alla festa, così come avviene ogni anno.

La celebrazione coordinata dal Centro culturale islamico Al Huda, ha visto anche la presenza dell’Amministrazione comunale, con il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, il vice Samuele Animali, l’assessora alla partecipazione Paola Lenti e l’assessora ai lavori pubblici Valeria Melappioni, presenti per i saluti di rito prima dell’inizio della preghiera.

«Questa festa – ha spiegato El Miloudi El Anouar, presidente del Centro “Al Huda” – commemora l’episodio di Abramo che in sogno incontrò Dio che gli comandò di sacrificare suo figlio Ismail. Quando lui, come atto di fede, si apprestò ad eseguire quanto indicato, Dio gli ordinò invece di sacrificare un montone al posto del figlio. Così i musulmani si avvicinano a Dio in questo giorno sacrificando un animale (bovino, pecora, cammello) e distribuendo la carne del sacrificio ai parenti, ai poveri e alla gente della loro famiglia, da cui il nome Eid al-Adha».

In un’area riservata del campo sportivo, divisa da teli oscuranti, c’era lo spazio dedicato alla preghiera delle donne e delle bambine vestite anch’esse a festa.
Dopo la preghiera del mattino, che ha pervaso le vie del quartiere, la ritualità della giornata di festa proseguirà con la beneficenza e la condivisione del pasto con la famiglia, la comunità, i bisognosi.
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