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Jesi Legambiente: «Favorevoli al progetto “Viale che vorrei”»
Il Circolo “Azzaruolo” valuta positivamente gli obiettivi centrali dell’intervento, considerandolo un’occasione imperdibile per ripensare la mobilità, la biodiversità e la vivibilità di uno degli assi viari più importanti della nostra città e indica tre soluzioni concrete per far evolvere il percorso partecipativo avviato dal Comune
Jesi – Il direttivo del Circolo Legambiente “Azzaruolo” esprime un chiaro orientamento favorevole nei confronti del progetto “Viale che vorrei” per la piena riqualificazione di Viale della Vittoria.
In linea con i propri indirizzi statutari, l’Associazione del cigno verde valuta positivamente gli obiettivi centrali dell’intervento, considerandolo un’occasione imperdibile per ripensare la mobilità, la biodiversità e la vivibilità di uno degli assi viari più importanti della nostra città.
Il progetto rappresenta una svolta necessaria sotto molteplici aspetti, a partire dalla piena riqualificazione urbana e ambientale. Il rifacimento dei sottoservizi, degli spazi aperti e dell’arredo urbano restituirà a Jesi un ambiente totalmente rinnovato e moderno. Dal punto di vista ecologico, il rinnovamento delle alberature e del verde pubblico – supportato dagli studi scientifici rigorosi dell’Università di Camerino – permetterà di ridefinire il patrimonio arboreo in chiave resiliente e adatta al contesto urbano, contribuendo in modo decisivo al miglioramento delle condizioni dell’aria.
Questo intervento si sposa perfettamente con la riprogettazione della sicurezza e della mobilità sostenibile, mirata a umanizzare una struttura finora destinata prevalentemente alle auto e ad aprire la fruizione della strada a un maggior numero di cittadini, migliorandone la vivibilità pedonale.
Lontano dal danneggiare l’economia locale, Legambiente è convinta che un viale più verde, sicuro e a misura di pedone rappresenti il miglior sostegno alle attività economiche e al commercio. La realizzazione del progetto, infatti, si inserisce in armonia con il prevedibile sviluppo che interesserà il tessuto artigianale, commerciale e sociale di Jesi nel prossimo decennio. Rendere l’area più attrattiva e piacevole da frequentare è la risposta più efficace per rivitalizzare un tessuto commerciale che sta attraversando un periodo di difficoltà.

In merito alle osservazioni e alle preoccupazioni sollevate nelle ultime settimane da cittadini, commercianti e organi professionali, il Circolo “Azzaruolo” propone un approccio proattivo. In democrazia, il dissenso e la nascita di comitati spontanei non vanno visti come un freno, ma come un pilastro fisiologico e un’autentica occasione di miglioramento. Per superare i timori legati alla gestione del verde e all’impatto dei cantieri sul fatturato dei negozi, Legambiente indica tre soluzioni concrete per far evolvere il percorso partecipativo avviato dal Comune.
- Un Patto per il Verde Istituire un tavolo tecnico permanente che coinvolga attivamente i comitati di cittadini, i portatori di interessi, le categorie economiche, le associazioni ambientaliste, i progettisti e gli esperti dell’Università di Camerino. La massima trasparenza sulla condivisione dei dati delle perizie di stabilità delle piante (Vta) e una formale garanzia di compensazione arborea permetteranno di superare ogni diffidenza
- Cantieri intelligenti e tutele economiche Alleviare i timori dei commercianti programmando una cantierizzazione a tappe (micro-zone) che eviti la chiusura totale del Viale e garantisca sempre l’accessibilità pedonale ai negozi. Parallelamente, vanno previste strategie per parcheggi di compensazione temporanei
- Incontri di mediazione e sperimentazione pratica Sostituire le caotiche assemblee plenarie con focus group ristretti con i rappresentanti dei comitati di cittadini, i portatori di interessi, le categorie economiche per esaminare punto su punto il Masterplan. Sperimentare, dove possibile, le nuove soluzioni di viabilità e arredo attraverso installazioni temporanee e reversibili (fioriere, sedute mobili, segnaletica a terra) consentirà ai cittadini di testare i benefici dell’opera prima della realizzazione definitiva
«Il nostro obiettivo è agevolare un confronto costruttivo di ascolto reciproco – ha sottolineato Francesca Paolini, presidente del Circolo Legambiente “Azzaruolo” – proseguendo lungo la strada già intrapresa dall’Amministrazione comunale, in modo che questo progetto risponda al meglio alle necessità della cittadinanza. In questo percorso di rigenerazione urbana, Jesi non è sola, ma si muove nel solco di virtuose esperienze già consolidate in tutta Italia ed Europa».
«Pensiamo a realtà come Viale Pola a Ostuni, storicamente caratterizzata da un’alta densità commerciale e da complesse criticità viabilistiche, oggi riqualificata con spazi pedonali protetti. O ancora a Milano, in via Pacini, dove un tempo le aree verdi sotto gli alberi erano penalizzate dalla sosta selvaggia e oggi sono state restituite alla salute delle piante e al decoro del quartiere».
«Ogni grande cambiamento – ha concluso Francesca Paolini – è inevitabilmente accompagnato da comprensibili dubbi e timori iniziali da parte di residenti e commercianti. Tuttavia, l’esperienza di queste città dimostra che, una volta superata la fase di transizione, i benefici economici, sociali e di vivibilità sono tali che nessuna comunità tornerebbe mai sui propri passi».
Direttivo Circolo Legambiente “Azzaruolo” – Jesi
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