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Santa Maria Nuova Alfredo Cesarini: «Ho ascoltato le Istituzioni, resto Sindaco»

Cari Concittadini,
ho assunto la decisione di ritirare le mie dimissioni dalla carica di Sindaco di Santa Maria Nuova. Si tratta di una scelta maturata con profondo senso delle Istituzioni e della responsabilità che il mandato affidatomi dai cittadini mi impone.

Dopo un confronto costruttivo con il Sig. Prefetto, con l’Anci e con le Istituzioni coinvolte, ho ritenuto mio dovere evitare il commissariamento del Comune, garantendo la continuità amministrativa fino alla naturale conclusione del mandato, nell’esclusivo interesse della nostra comunità.

Le dimissioni rappresentavano un atto forte, assunto con piena consapevolezza, finalizzato a richiamare l’attenzione delle Istituzioni su una problematica che coinvolge non soltanto Santa Maria Nuova, ma numerosi Comuni italiani: l’insostenibile impatto economico derivante dai collocamenti dei minori nelle comunità protette. Posso affermare che quell’obiettivo è stato raggiunto.

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La questione è entrata con forza nell’agenda delle Istituzioni competenti ed è stato avviato un percorso di confronto per individuare soluzioni strutturali. Non siamo ancora al traguardo, ma sono stati compiuti passi importanti e continuerò a seguire questa vicenda con determinazione fino all’ultimo giorno del mio mandato. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al Sig. Prefetto, al Presidente dell’Anci, alla Regione Marche, al Presidente della Provincia, all‘Asp9, ai colleghi Sindaci e a tutte le Istituzioni che hanno raccolto questo appello con autentico spirito di collaborazione.

Un ringraziamento particolarmente sentito lo rivolgo ai cittadini di Santa Maria Nuova, che in questi giorni mi hanno manifestato affetto, fiducia e vicinanza. Sono testimonianze che custodirò con profonda riconoscenza. Questa iniziativa non è mai stata una protesta contro le Istituzioni, ma una richiesta di attenzione rivolta alle Istituzioni. Ho ritenuto mio dovere denunciare un sistema che, nelle condizioni attuali, rischia di compromettere la capacità dei Comuni di garantire servizi fondamentali ai propri cittadini. Nessuno mette in discussione il dovere di tutelare i minori più fragili; ciò che chiediamo è che tale responsabilità sia accompagnata da un’equa ripartizione degli oneri economici tra tutti i livelli delle Istituzioni.

Con questo gesto ho voluto dare voce non solo alla nostra comunità, ma anche ai tanti Sindaci che quotidianamente affrontano difficoltà analoghe, spesso nel silenzio e con risorse insufficienti. Difendere l’autonomia e la sostenibilità dei Comuni significa difendere la qualità dei servizi e la dignità delle comunità che essi rappresentano. Da questa vicenda emerge anche un insegnamento di grande valore. Essa dimostra che le Istituzioni, quando scelgono il dialogo, il rispetto reciproco e la leale collaborazione, sono in grado di affrontare insieme anche le questioni più complesse, superando ogni appartenenza politica nel perseguimento di un obiettivo comune: il bene dei cittadini. La vicinanza ricevuta in questi giorni rappresenta, per me, il riconoscimento più autentico del percorso compiuto in questi dieci anni di servizio. Ho sempre cercato di esercitare il ruolo di Sindaco con senso dello Stato, rispetto delle Istituzioni, equilibrio, responsabilità e spirito di servizio, ponendo sempre al centro l’interesse della comunità.

Con questo stesso spirito continuerò a svolgere il mio incarico fino alla conclusione del mandato, con rinnovato impegno, determinazione e dedizione, al servizio di Santa Maria Nuova e di tutti i suoi cittadini.
Grazie.

Alfredo Cesarini
Sindaco di Santa Maria Nuova

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