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Ancona Prevenzione infortuni sul lavoro in realtà virtuale, oltre 100 formati nel 2025

Quattro seminari gratuiti promossi dalla Regione Marche, attraverso la VR i partecipanti hanno potuto sperimentare situazioni critiche, osservare le conseguenze delle scelte e riflettere sulle decisioni da adottare nella realtà quotidiana

Ancona – La Realtà Virtuale (VR) come strumento per formare e, quindi, prevenire gli infortuni sul lavoro.

Questo il progetto di formazione innovativa Immer.SafeImmergiti per imparare, lavora per vivere – promosso dalla Regione Marche in attuazione dell’accordo di collaborazione tra Inail e la Conferenza delle Regioni, progettato e coordinato da Isi-Rife Srl, insieme a Deep Reality Srl, che ha sviluppato i contenuti immersivi attraverso il software Insideep, e Studio Eco Tech Srl. Mentre le aziende Vetrotec Srl e Mariotti Costruzioni Srl hanno messo a disposizione i propri contesti produttivi per la realizzazione di materiale fotografico e la ricostruzione in Realtà Virtuale di situazioni operative reali. Il progetto ha coinvolto nel 2025 più di 100 partecipanti in quattro seminari gratuiti svoltisi tra Pesaro e Serra de’ Conti.

«Ridurre gli infortuni sul lavoro oggi – fanno sapere da Isi-Rife Srl e Deep Reality Srl – significa non solo informare, ma preparare le persone a riconoscere il rischio e a prendere decisioni consapevoli. In questo senso, la tecnologia – e in particolare la Realtà Virtuale – sta assumendo un ruolo sempre più strategico nei processi di apprendimento e sensibilizzazione. Le esperienze immersive permettono infatti di vivere situazioni realistiche in totale sicurezza, migliorando comprensione, coinvolgimento e memoria rispetto alla formazione tradizionale. Un approccio applicabile non solo alla sicurezza, ma a tutti quei contesti in cui è fondamentale allenare attenzione, responsabilità e capacità di scelta».

Il quadro della sicurezza sul lavoro nelle Marche per l’anno 2025 evidenzia un peggioramento preoccupante, secondo i dati diffusi da Inail, a partire dagli infortuni mortali che sono passati da 22 a 31.

Mentre le denunce totali di infortunio sono state 16.889, +1,3% rispetto al 2024, coinvolgendo sia i giovani (25-29 anni, +7,8%) che i più anziani (60-64 anni, +8,9%). La causa principale di questi dati è stata individuata nella debolezza della prevenzione e, quindi, di un’adeguata formazione che possa anche essere implementata attraverso le nuove tecnologie, a partire dalla Realtà Virtuale (Vr).

Nella prima edizione il focus è stato sulla falsa sicurezza generata dall’abitudine – la cosiddetta overconfidence – rafforzando la consapevolezza individuale e promuovendo comportamenti sicuri immediatamente applicabili nei contesti produttivi. Attraverso la VR, i partecipanti hanno potuto sperimentare situazioni critiche, osservare le conseguenze delle scelte e riflettere sulle decisioni da adottare nella realtà quotidiana.

«Sulla scia dei risultati ottenuti – annunciano da Isi-Rife Srl – è in fase di avvio il secondo progetto Immer.Safe – Rischi reali, scelte reali, con nuovi seminari in Realtà Virtuale in programma entro il mese di giugno. Il percorso approfondirà ulteriormente il tema della scelta consapevole del lavoratore di fronte al rischio, confermando la Vr come leva strategica per la diffusione di una nuova cultura della sicurezza».

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