Basket General Contractor flagellata dagli infortuni non può nulla con Chiusi
Marulli e Cena out, Petrucci, Valentini e Di Emidio scesi sul parquet in pessime condizioni fisiche, Jesi lotta come può ma deve cedere alla forza dei toscani (56-72), domenica 26 gennaio trasferta di fuoco a Ruvo di Puglia
Jesi – Nello sport come nella vita, il cuore è un organo essenziale, ma da solo non può bastare.
Quello della General Contractor batte forte, pur dovendo fare i conti con una realtà che si è palesata in modo crudele. Marulli e Cena fuori causa. Petrucci a dover combattere con una fastidiosa maschera protettiva al viso. Di Emidio e Valentini, che in altre circostanze sarebbero stati seduti con abiti borghesi in lista infortunati, scesi in campo per onorare la maglia. In queste condizioni, all’interno di un torneo di livello alto come questa serie B, per giunta con un calendario che si snocciola a ritmi infernali, raccontare in modo razionale e serio di una partita di basket diventa impresa ardua. Chiusi si è confermata formazione di grande qualità, con un roster profondo, e ha espugnato con merito il PalaTriccoli per 56-72. Nulla da eccepire sulla prova dei toscani, ma gli applausi vanno comunque anche ai superstiti jesini, che hanno comunque lottato sino in fondo, provando a rimanere dentro la partita, fino a quando le energie mentali e soprattutto fisiche lo hanno consentito.
La situazione in casa Academy si è fatta complessa, quasi all’improvviso: di fatto non ci sono le condizioni di salute generali per organizzare allenamenti credibili in settimana. La conseguenza è l’assoluta difficoltà nel preparare le partite anche a livello tecnico-tattico. Recuperare gli infortunati è ovviamente la priorità, però va anche considerato il rischio di utilizzare in eccesso i pochi giocatori senza acciacchi. Nella volontà comune di continuare a coltivare i sogni di gloria chiamati Play Off o comunque di non dover patire le sorprese di una classifica corta, e per fortuna il fieno già messo in cascina è in buona quantità, con la consapevolezza di affrontare problemi non dovuti a propri demeriti, la Società e lo staff tecnico sono davanti a un rebus intricato: intervenire sulla rosa per tentare di fermare il vento contrario (opzione facilissima a dirsi, ben più complessa e onerosa a farsi) o aspettare che passi la tempesta per rilanciarsi in primavera. Siamo certi che la decisione che verrà presa sarà ben ponderata e di conseguenza corretta.
La gara è iniziata in modo contratto, con tanti errori da ambo le parti. Il primo canestro di Berra per il 2-0 è andato a segno dopo ben 4’ di gioco. Con il passare dei secondi, però, Chiusi ha trovato i suoi punti di riferimento in Renzi e Baldi, riuscendo a piazzare allunghi significativi: 6-13 prima, 10-19 a fine primo parziale. Un vantaggio che la San Giobbe è stata brava a gestire, utilizzando il tanto talento a disposizione.
La General Contractor ha provato a resistere con le armi a disposizione: qualche fiammata di Bruno, principi tattici solidi e l’intelligenza cestistica dei suoi atleti, con Di Emidio che trova il cesto per il 25-38 con cui si è andati all’intervallo lungo.
Alla ripresa, di arrendersi per questa Academy proprio non passa per la testa, e due triple di Zucca e Valentini portano il punteggio sul 36-42: un piccolo miracolo che ha durata breve. Rasio scaccia l’illusione dei padroni di casa pescando canestri in serie e concretizza il +19: 42-61. L’ultima frazione potrebbe trasformarsi in una accademia ospite, invece Jesi mostra ancora una volta una dignità degna di nota e continua a impegnarsi senza sconti, seppur con la sirena d’allarme accesa, lasciando a Chiusi soltanto 11 punti a referto. Un centro dalla distanza del baby Malatesta merita menzione, e il 56-72 finale va accettato e compreso.
Prima dell’ennesimo turno infrasettimanale con la capolista Roseto, domenica 26 gennaio trasferta a Ruvo di Puglia, altra big del campionato (anche il calendario sembra divertirsi a fare scherzi non graditi).
Come dice coach Ghizzinardi, con la speranza di aver 5 o 6 giocatori che siano in condizioni di scendere sul parquet: facciamo gli scongiuri, perché sulla dedizione alla causa siamo davvero pronti a mettere le mani sul fuoco.
Il tabellino
General Contractor Jesi 56
Umana San Giobbe Chiusi 72
(10-19; 15-19; 19-23; 12-11)
General Contractor Jesi Bruno 10, Petrucci 6, Di Emidio 5, Zucca 15. Ponziani 6, Carnevale, Malatesta 3, Valentini 3, Tamiozzo, Berra 8. All. Ghizzinardi
Umana San Giobbe Chiusi: Ceparano 3, Renzi 17, Rasio 11, Fall, Raffaelli 17, Gravaghi 5, Ius, Chapelli 7, Baldi 4, Criconia 8. All. Zanco
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