Basket La General Contractor cede agli infortuni e a Salerno (76-78)
Priva di Marulli e Petrucci, a Jesi non basta uno scatenato Berra autore di 32 punti e nel finale paga un dazio pesante alla stanchezza, mercoledì 15 gennaio trasferta sul parquet di Chieti
Jesi – Coach Ghizzinardi aveva avvertito l’ambiente sui rischi della gara interna con Salerno, ed è stato buon profeta.
I campani della Power Basket Salerno passano al PalaTriccoli per 76-78 al termine di una gara intensa, interrompendo la striscia positiva targata General Contractor. Jesi ha più di un motivo per mordersi le mani: l’infermeria non regala buone notizie, con Petrucci e Marulli indisponibili. Una tegola pesantissima, anche in vista del tour de force invernale, fatto di impegni ravvicinati. Nonostante l’emergenza forzata, Di Emidio e compagni hanno impattato la partita nel modo giusto, con ottima capacità di resilienza durante lo sviluppo del match, ma pagando a caro prezzo gli errori macroscopici del finale, dovuti certamente anche a un surplus di stanchezza, fisica e mentale.
Le rotazioni ridotte sono dunque un fattore di cui tener conto, ma il pessimo 11/21 ai liberi e qualche pennichella nei momenti cruciali, forse, pesano ancor di più. All’Academy non basta un Lautaro Berra ispiratissimo, autore di 32 punti in 26 minuti di utilizzo, conditi da 9 rimbalzi.
Lo staff tecnico è sostanzialmente costretto a iniziare la partita con Cena da ala piccola atipica, ma la scelta porta frutti più che soddisfacenti. La difesa morde e Berra è un’autentica macchina da canestri: sul 18 -6 il pivot argentino ha già messo a referto 13 punti. Il resto lo compie Valentini con recuperi, assist e il sigillo del 23-10. A questo punto, chi si aspettava una passeggiata jesina rimane deluso.
Gli ospiti iniziano a far muovere la palla con scioltezza e danno il via alla rimonta che li porta al termine della prima frazione sul 25-19. Ponziani e Bruno si alzano pimpanti dalla panchina e riallungano per il 30-21 ma i campani guidati dall’estro di Stanic non perdono la testa, anzi: iniziano a far male dalla lunga distanza, con Candotto e Chaves implacabili, trovando all’intervallo lungo il vantaggio: 39-40.
Al rientro in campo la chiave dell’incontro sembra essere ancora la stessa: Jesi con il quintetto pesante chiude l’area, ma gli ospiti sono micidiali dal perimetro: l’indemoniato Chaves con una tripla centra il 45-52. Berra è ancora ben servito e vispo, seppur falloso dalla lunetta e Jesi rimane in scia. Dario Zucca con il canestro della domenica da una ventina di metri chiude il terzo periodo sul 63-63.
Un canestro da 3 punti di Valentini rompe l’equilibrio e fa ritrovare il vantaggio alla General Contractor: 71-70. Inerzia positiva confermata da Cena per il 75-72. La fatica però inizia a palesarsi in modo importante in casa Academy: la difesa, solitamente marchio di fabbrica di solidità, sbanda: ne approfitta Kekovic che con due canestri in serie impatta sul 76-76. Bruno fallisce clamorosamente due liberi, mentre Chaves è glaciale per il 76-78. Cena sbaglia un appoggio al vetro e l’ultima possibilità Jesi si spegne con 6’’ in mano: un’azione farraginosa costringe Di Emidio a sparacchiare e il punteggio non cambia: 76-78 e complimenti a Salerno.
Mercoledì 15 gennaio turno infrasettimanale valevole per la ventunesima giornata: appuntamento a Chieti.
Il tabellino
General Contractor Jesi 76
Power Basket Salerno 78
(25-19; 14-21; 24-23; 13-15)
General Contractor Jesi Bruno 11, Di Emidio 2, Cena 6, Zucca 7, Ponziani 6, Carnevale 3, Valentini 9, Berra 32. All. Ghizzinardi
Power Baslet Salerno Cappelletti 2, Stanic 10, Mei, Duranti 8, Chaves 13, Matrone 2, Misolic 12, Candotto 12, Kekovic 19. All. Carone
© riproduzione riservata

