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Basket La General Contractor tiene botta ma vince la Virtus Roma (78-72)

Contro una corazzata del campionato i ragazzi di coach Ghizzinardi, con un Piccone ispirato, si dimostrano in crescita, lottano ma non trovano il guizzo finale: domenica 26 ottobre al PalaTriccoli arriva la Virtus Imola

Roma – La trasferta nella capitale, al cospetto di una formazione come la Virtus costruita con l’unico intento del salto di categoria, si preannunciava complicatissima. La General Contractor ha lottato, anzi, per buoni tratti della gara si è fatta preferire, ma alla fine cede per 78-72.

Considerato il contesto, il roster ancora ridotto, un Palsson con pochi in e qualche out di troppo, Nicoli in lite aperta con il ferro, era difficile chiedere di più alla Ghizzinardi band. Certo, la gestione degli ultimi possessi offensivi lascia l’amaro in bocca, perché il colpaccio poteva essere alla portata e, aggiungiamo, sarebbe stato anche meritato. Non è bastato un Piccone a tratti incontenibile: lavorare per assottigliare qualche leggerezza, pagata puntualmente a caro prezzo, e limitare i momenti di blackout, è l’imperativo in casa jesina.

Pronti via e subito 7-0 Virtus con Toscano protagonista. Due triple in serie di Piccone svegliano la General Contractor. Roma fa la voce grossa a rimbalzo, Jesi apre bene il campo, la partita si fa apprezzare: 16-13. Piccone continua il suo show personale, Bruno lo segue a ruota e trova il 25-25 che chiude il primo periodo.

Un contropiede di Piccone fa segnare il primo sorpasso ospite: 25-27. Controsorpasso a opera dell’ex Leggio: 32-31. Barattini si inventa un 2+1 e la Virtus incrementa il vantaggio portandosi sul 39-33. Aumentano anche le palle parse da entrambe le parti, le percentuali al tiro di abbassano e serve la terza tripla a segno di Bruno per far restare Jesi in scia: 43-39. Si va alla pausa caffè sul 46-40 grazie a un gioco da tre punti di Rodriguez.

La ripartenza è tutta targata Virtus che piazza un 9-0 terrificante per il 55-43. Serve un reattivo Arrigoni per provare a ricucire: 55-49. Maglietti si iscrive alla partita con un canestro dalla lunga: 59-53. Anche Lenti tra i romani inizia a incidere e con un libero dopo il canestro realizzato riporta i suoi a +9: 64-55. La prima segnatura per Di Pizzo fa restare la General Contractor ancora in vita: 66-57.

Si freddano le mani di Piccone, e l’Academy non trova la via della retina. Roma è stanca ma riesce a gestire la situazione con esperienza. Si rivede Toscano che recupera un pallone dal nulla e sigla il massimo vantaggio: 70-57. Palsson si accende e riporta la General Contractor sul –10: 72-62 a 4,58” dal gong.

Arrigoni e Piccone piazzano tre squilli e le speranze jesine si riaccendono: 74-69. Toscano strappa un rimbalzo d’attacco di platino che converte con un 2/2 a gioco fermo. Maglietti sbaglia. Palsson riporta Jesi sul -4, 76-72, ma da giocare restano soltanto 20”. Rodriguez è glaciale dalla lunetta e la contesa si chiude 78-72.

Domenica 26 ottobre al PalaTriccoli arriva la Virtus Imola: l’occasione giusta per continuare a crescere e a riprendere la corsa.

Il tabellino

Virtus Roma 1960 78

General Contractor Jesi 72

(25-25; 21-15; 20-17; 12-15)

Virtus Roma 1960 Rodriguez 10, Lenti 9, Toscano 9, Leggio 6, Barattini 11, Battistini 20, Majcunic 5, Bazzan, Visintin 8. All. Calvani

General Contractor Jesi Nicoli, Bruno 9, Di Pizzo 4, Del Sole 2, Maglietti 7, Arrigoni 13, Palsson 10, Piccone 27, Tamiozzo. All. Ghizzinardi

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