Attualità
Cingoli Prevenzione Hpv, centinaia di adesioni alla campagna Avis
Video, visite gratuite e vaccini: coinvolti Comune, Ast, scuole e volontari, cresce l’attenzione verso la salute femminile e il dono del sangue
Cingoli – Dall’assessora alle pari opportunità alla dottoressa di famiglia, dal pediatra di base alla titolare di un negozio di abbigliamento, dal campione di motocross al presidente della Protezione Civile, dalla donatrice Avis alla coppia di fidanzati: in tanti hanno partecipato alla campagna di sensibilizzazione e di promozione della vaccinazione contro l’Hpv.
Hanno fatto video semplici ma estremamente efficaci dove ognuno ha ribadito il valore della prevenzione come responsabilità verso se stessi e verso gli altri. I video sono stati pubblicati nell’ultima settimana di febbraio e nella prima di marzo, sulla pagina Facebook dell’Avis di Cingoli.

I video rientravano nell’attività di promozione del 4, 7, 11 e 30 marzo, giornate di visite ginecologiche, ostetriche, pap-test, hpv-test e vaccinazioni contro il Papilloma virus.
L’iniziativa è stata promossa dall’Avis cingolana ed è stata subito abbracciata dall’Azienda sanitaria territoriale di Ancona (Ast) e dal Comune di Cingoli, ottenendo anche la collaborazione delle scuole del territorio, della Croce Rossa e della Protezione Civile.
Nell’intenzione della presidente avisina Floriana Crescimbeni c’è sempre il desiderio di arrivare alle donne, a chi è donatrice perché continui a prendersi cura della propria salute, e a chi ancora non lo è perché, pensando al proprio benessere fisico, possa pensare anche agli altri e avvicinarsi alla donazione di sangue.

Il successo dell’iniziativa è stato clamoroso: decine e decine le telefonate di prenotazione e numerose le donne che hanno potuto e potranno usufruire di questo servizio gratuito, ma soprattutto, entrando in contatto con così tante persone, si è percepita la necessità di informare sulla possibilità di sconfiggere il cancro alla cervice uterina con una semplice vaccinazione a cui possono sottoporsi le ragazze, i ragazzi e le donne mature.
Una vera e propria mobilitazione che ha coinvolto cittadini, enti, associazioni e una serie di sanitari, a partire dalla dott.ssa Daniela Cimini, dal dott. Pietro Pettinari e dalla dott.ssa Sara Zanconi che per primi e con entusiasmo hanno aderito all’iniziativa sostenendola con impegno e generosità.
La sanità pubblica si è mossa con sinergia e hanno apportato il loro fondamentale contributo la Direzione strategica di Ast Ancona, il Dipartimento di prevenzione con i servizi di Prevenzione delle malattie infettive e screening, il Distretto Sanitario di Jesi, le Cure tutelari e Attività consultoriali, l’ospedale di Jesi con l’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia.
Un particolare ringraziamento va alle persone di Daniel Fiacchini, Paola Bonvini, Corrado Ceci, Francesca Mancia, Elisabetta Branchesi, Federica Scaccia, Fabrizia Santoni, Maria Rita Massaccesi, Nicoletta Priori, Marina Pertoso.

Grande la soddisfazione della presidente dell’Avis e dell’intero Consiglio direttivo per la realizzazione di questa idea nata dalla costatazione che le donne donatrici sono in numero nettamente minore rispetto agli uomini e quindi dal desiderio di avvicinarle all’esperienza della donazione.

La sezione di Cingoli, infatti, come ha relazionato la presidente Floriana Crescimbeni durante l’assemblea annuale del 28 febbraio, ha raggiunto nel 2026 l’obiettivo delle 1.081 donazioni, con 443 soci effettivi – di cui 172 donne e 271 uomini – e cinque soci collaboratori.
Sono 448, quindi, a Cingoli, i volontari che donano qualcosa di sé, la maggior parte sangue e plasma, qualcuno idee e tempo. Sono state poi moltissime le persone che hanno collaborato alle giornate di prevenzione e dopo questa iniziativa l’Avis di Cingoli si augura di poter accogliere nella propria grande famiglia altri donatori e soprattutto altre donne.
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