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Cronaca

Jesi Sistemi lettura targhe agli ingressi della città, approvato progetto esecutivo

Saranno nove i nuovi dispositivi Ocr da installare, andranno a implementare la rete delle spycam a copertura dei punti critici individuati

Jesi – Procede l’iter amministrativo per l’implementazione di nuovi dispositivi di video sorveglianza nei punti di accesso alla città, come annunciato dal Sindaco stesso, durante l’ultimo Consiglio comunale.

È stato, infatti, approvato, con delibera di Giunta, il progetto esecutivo di un impianto di lettura targhe, finalizzato alla sicurezza urbana.

«La sicurezza urbana rappresenta un fine importante delle Amministrazioni comunali per la tutela della collettività, del patrimonio pubblico e privato e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini – si spiega gli nella delibera -. Negli ultimi anni si è registrata una crescente esigenza di strumenti tecnologici avanzati per il controllo del territorio e la prevenzione dei fenomeni di illegalità».

Saranno 9 le telecamere di videosorveglianza da installare nei punti di ingresso e uscita dalla città, per un costo di 125mila euro approvato e finanziato dal Comune.

«Le moderne soluzioni di videosorveglianza per lettura targhe consentono un monitoraggio efficace dei flussi veicolari, nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy – hanno spiegato ancora gli Uffici -. L’installazione di telecamere con tecnologia Ocr (Optical character recognition) permette la rilevazione automatica delle targhe dei veicoli in transito, favorendo attività di prevenzione e supporto alle Forze dell’ordine».

Sistemi che risultano quindi efficaci nel contrasto a fenomeni di furti, veicoli non
assicurati o non revisionati, accessi non autorizzati e altri illeciti.

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Oltre alle 9 apparecchiature, c’è in vista anche il progetto di implementazione della rete delle telecamere presenti in città, che andranno installate nei punti critici individuati, finanziato dalla Prefettura per un importo di 70mila euro.

«Lo scambio di dati tra le telecamere finanziate dal Comune e quelle del progetto della Prefettura ci danno la possibilità di ampliare notevolmente il circuito di controllo», aveva sottolineato il Sindaco.

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