Attualità
Jesi A scuola di legalità, gli alunni incontrano da remoto Maria Falcone
Per le classi quinte delle primarie Monte Tabor e Martiri della Libertà il percorso si è poi concluso con la consegna di copia della Costituzione da parte della giudice Edi Ragaglia, Presidente del Tribunale di Ancona
Jesi – Si è concluso con la consegna della Costituzione da parte della giudice Edi Ragaglia, Presidente del Tribunale di Ancona, il percorso educativo sulla legalità avviato a inizio anno scolastico con gli alunni e le alunne delle classi quinte delle scuole primarie Monte Tabor e Martiri della Libertà – del Comprensivo “Carlo Urbani”, diretto dal prof. Gilberto Rossi -, che ha permesso ai ragazzi di approfondire i principi legati al rispetto dei diritti umani e dell’ambiente e di conoscere Maria Falcone, sorella di Giovanni.
Sin dal primo mese di scuola, infatti, i ragazzi hanno ascoltato la lettura del libro “Per questo mi chiamo Giovanni”, scritto da Luigi Garlando, che li ha avvicinati gradualmente alla figura del giudice Giovanni Falcone, con un linguaggio semplice ma incisivo, consentendo loro di capire che la mafia esiste, è un modo di pensare e di operare, la possiamo trovare nella vita di tutti i giorni e va combattuta con coraggio per proteggere, rispettare e difendere la dignità di tutti.

In occasione della manifestazione LibrInfiera, organizzata dal Comune di Jesi, le classi quinte hanno partecipato alla mostra con il loro progetto sulla città ideale: una città che si sviluppa attorno a Piazza della legalità con il murale dei giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, dove svetta l’albero Falcone, custode delle profonde riflessioni degli studenti sui temi affrontati.
Il libro si conclude con l’incontro tra il giovane protagonista della storia e la sorella del giudice Falcone. Così le insegnanti hanno pensato di regalare la stessa opportunità ai ragazzi delle quinte, consentendo loro di conoscere meglio la figura del magistrato e approfondire alcuni aspetti relativi alla legalità e alla mafia.

Grazie alla disponibilità dell’Amministrazione omunale di Jesi, nella persona del Sindaco Lorenzo Fiordelmondo, gli alunni e le alunne hanno avuto il piacere di incontrare, da remoto, la professoressa Maria Falcone, il 13 maggio nella sala consiliare del Comune.
L’evento è stato molto partecipato e ha lasciato in tutti i presenti il desiderio di vivere secondo i principi di giustizia contenuti nella Costituzione Italiana. Durante l’anno scolastico, tra i banchi di scuola, i ragazzi hanno avuto modo di conoscere la nostra Carta costituzionale, i principi fondamentali su cui si fonda e il contesto storico in cui è stata concepita.
La consegna di copia della Costituzione a ognuno, da parte della giudice Edi Ragaglia, ha permesso agli studenti di ritrovare nel magistrato lo stesso spirito di giustizia e di determinazione emerso nel libro “Per questo mi chiamo Giovanni”, oltre al desiderio di costruire una società fondata suoi principi della legalità intesa come rispetto dei diritti umani e dell’ambiente.
(ti.fe.)
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