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Cronaca

Jesi Taglio del nastro per il Centro Sociale Minonna

Il locale torna a disposizione e ospiterà anche il Comitato di Quartiere, da tempo i residenti chiedevano di poter riavere un luogo di incontro, aggregazione e riferimento quotidiano

JesiTaglio del nastro, sabato 9 maggio, per la riapertura del Centro Sociale Minonna, tornato a vivere negli spazi di via Minonna 35 dopo un percorso atteso dal quartiere e seguito dall’Amministrazione comunale insieme ai residenti.

Alla cerimonia erano presenti gli assessori Samuele Animali, Paola Lenti e Claudio Cardinali. Benedizione dei locali impartita da Mauro Paris, diacono di Mazzangrugno.

La riapertura, nel quartiere al di là del fiume Esino, collegato alla città con il nuovo Ponte San Carlo, segna un passaggio importante per una zona che da tempo chiedeva di poter tornare ad avere un luogo di incontro, aggregazione e riferimento quotidiano, ora lo spazio è pronto ad accogliere sia il rinato Centro Sociale, gestito dall’associazione Minonna Bas, sia la sede operativa del Comitato di Quartiere.

«Riaprire questo luogo non è un ritorno al passato – ha sottolineato l’assessore Samuele Animali – ma un segno di continuità per un quartiere dove le relazioni sono radicate. Sono importanti i ponti, ma lo sono anche le radici. Questo non deve essere solo un posto dove tornare a dormire dopo il lavoro, ma il segno che esiste una comunità: un luogo in cui ci si aiuta, ci si incontra e ci si diverte insieme, perché anche questo significa benessere e salute».

A portare il saluto del Comitato di Quartiere è stato il presidente Giulio Argentati, che ha ringraziato l’Amministrazione e la famiglia Trombetti – ringraziamenti ai quali si è unita anche l’Amministrazione comunale – che ha messo a disposizione il locale.

«Questo spazio sarà a disposizione di tutti – ha spiegato –. Come Comitato avremo qui la nostra sede e saremo un punto di appoggio per chiunque abbia bisogno. Comunicheremo gli incontri e il calendario delle attività, così che i cittadini possano partecipare e sapere quando trovarci».

Soddisfazione anche da parte di Bruno Albanesi, responsabile del Centro: «Sono passati quasi due anni, ma l’importante è esserci arrivati. Ringrazio tutti, anche chi ha aiutato manualmente. Sono molto contento per il quartiere e per tutti».

Con il taglio del nastro, il quartiere di Minonna ritrova uno spazio familiare e insieme nuovo, pensato per favorire socialità, dialogo tra generazioni e partecipazione.

Un presidio semplice ma prezioso, costruito sulla disponibilità di chi ha scelto di mettersi in gioco per far vivere il quartiere.

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