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Lutto Il forte legame di Giorgio Napolitano con Chiaravalle

Il Presidente emerito della Repubblica deceduto ieri aveva sposato 64 anni fa Clio Bittoni, chiaravallese verace, “capannara” doc e furono tante le occasioni che videro la sua presenza in città

Chiaravalle – Il legame del Presidente Giorgio Napolitano, morto ieri all’età di 98 anni, con Chiaravalle è forte e duraturo.

Aveva sposato ben 64 anni fa Clio Bittoni, chiaravallese verace, capannara doc, nata nel 1934 in una casa di via Castelfidardo, vicino a quella dei Ciaci, a quella di Lullo e all’epico forno de Polentì.

E’ lì, dove ancora batte forte il cuore della chiaravallesità autentica, nelle mitiche Capanne de dietro, che Clio Bittoni vide la luce, da una mamma socialista, «organizzatrice di colonie, del doposcuola ed impegnata nel sociale – dice Anna Maria Amadei, già sindaco di Chiaravalle – e da un padre, Amleto, comunista convinto, che fu uno dei primi Sindaci della cittadina nel difficile dopoguerra e svolse la sua attività di farmacista anche a Monterado».


Giorgio Napolitano, 11º Presidente della Repubblica Italiana dal 15 maggio 2006 al 14 gennaio 2015 e il primo della storia italiana a essere stato eletto per un secondo mandato, a Chiaravalle veniva volentieri.

Figlio di un celebre avvocato partenopeo, conobbe Clio Bittoni a Napoli, alla facoltà di giurisprudenza dell’Università Federico II. I due si ritrovarono a Roma, dove lui intraprese la carriera parlamentare e lei faceva pratica in uno studio legale, e si sposano nel 1959 con rito civile al Campidoglio, come era usanza per i funzionari del Pci.

La coppia ebbe due figli, Giovanni, nato nel 1961, e Giulio, nato nel 1969, dai quali avranno successivamente due nipoti.

«Il Presidente – dice ancora Anna Maria Amadei – è sempre stato legatissimo a Chiaravalle. Negli ultimi anni ’60 e nei primi anni ’70 spesso veniva a teatro per seguire i cinema d’essai e i cineforum organizzati da Giorgio Candelaresi e la moglie era al suo fianco, sempre spontanea, schietta, a prima vista un po’ rude ma chi la conosce bene sa quanto sia gentile, cordiale, sincera, generosa. Non si è mai dimenticata delle sue amiche dell’adolescenza, come Nazzarena Brunelli».

Tra i parenti di Clio Bittoni che vivono a Chiaravalle c’è Marisa Fioretti, madre dei fratelli Cristiano e Francesca Petrini, titolari dell’azienda che produce un rinomato olio extra vergine di oliva.

«Ogni volta che il Presidente Giorgio Napolitano e la moglie Clio vengono da queste parti sono nostri ospiti, dormono da noi a Monte San Vito: è successo tante volte, l’ultima qualche anno fa».

Anche il compianto Alessandro Bianchini, sindaco per 9 anni e fino al 2003 di Chiaravalle, conosceva bene Giorgio Napolitano e ricordava con piacere e orgoglio le numerose visite di Napolitano a Chiaravalle.

«Fin dal 1978, era spesso ospite delle Festa dell’Unità che a Chiaravalle era molto ben organizzata e durava diverse settimane, venne anche nel 1988».

Nel 1993, quando era Presidente della Camera, Napolitano fu invitato dalla Giunta allora guidata dal sindaco socialista Cristiano Candelaresi mentre nel 1994 venne a sostenere Alessandro Bianchini durante la campagna elettorale e fu ospite a pranzo alla Rusticanella, alle porte di Jesi.

L’ultima apparizione ufficiale a Chiaravalle di Giorgio Napolitano è datata 19 aprile 1998, quando, da Ministro dell’Interno, venne a tagliare il nastro inaugurale della nuova sede della Croce Gialla in via Fratelli Cervi e si complimentò per la laboriosità e la produttività dei chiaravallesi, divenendo un sostenitore e un amico dell’associazione di volontariato che ha un ruolo molto rilevante sul territorio e conta molti soci.

E la moglie chiaravallese Clio sempre al suo fianco ma un po’ defilata.

«Lei che non ama le luci della ribalta. Lei che ha sempre lavorato con grande impegno – dice chi la conosce bene – che è stata per tanti anni presso l’ufficio legale della Lega delle Cooperative a Roma ma che quando Napolitano divenne Presidente della Camera lasciò l’incarico. Due persone apparentemente diverse ma molto unite: lui col suo irrinunciabile aplomb, lei estroversa, effervescente. Due belle persone».

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