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Castelbellino Il Comune: «Sullo svincolo della Ss76 l’attenzione resta alta»
Con il progetto esecutivo redatto dalla Provincia di Ancona, condiviso con Anas e Amministrazione comunale, si attende la stipula della convenzione per procedere verso la realizzazione della nuova rotatoria
Castelbellino – Dopo aver agganciato il finanziamento da un milione di euro per la realizzazione della nuova rotatoria all’ingresso del Parco Fluviale, il tema complessivo della viabilità nel territorio comunale resta vivo.
E l’attenzione viene subito concentrata sulla questione, annosa, dello svincolo sulla Ss76 (zona ex Calamity) che dista appena 300 metri dal punto in cui sorgerà la rotatoria del Parco.
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Un tema molto sentito dalla popolazione che attende un intervento anche in quell’area, dove è prevista la realizzazione di un’ulteriore rotatoria per migliorare sicurezza e fluidità del traffico.

L’Amministrazione comunale, con uno sguardo complessivo, spiega e chiarisce in modo netto la natura diversa dei due interventi. La rotatoria finanziata all’ingresso del Parco Fluviale è un’opera per la quale il Comune ha potuto candidare direttamente un progetto nell’ambito della messa in sicurezza stradale. Diversa è, invece, la situazione dello svincolo Ss76, che coinvolge più Enti e non dipende esclusivamente dal Comune di Castelbellino.
Per lo svincolo, infatti, è già stato redatto dalla Provincia di Ancona un progetto esecutivo, condiviso con Anas e con il Comune. Il passaggio successivo atteso è la stipula della convenzione necessaria per procedere con l’iter verso la realizzazione dei lavori. In questo quadro il Comune è parte attiva, ma non soggetto unico titolare dell’intervento.

A unire i puntini delle due distinte situazioni è l’assessora all’urbanistica, viabilità e ambiente, Margherita Rocchetti:
«La nuova rotatoria all’ingresso del Parco Fluviale risponde a una necessità concreta: migliorare la sicurezza e la fruibilità di un’area che sta cambiando e che sarà sempre più frequentata. Non è un intervento alternativo a quello dello svincolo, ma complementare a una visione più ampia della viabilità. L’obiettivo è accompagnare lo sviluppo dell’intera zona con opere coerenti e funzionali. La nostra priorità è continuare a lavorare su entrambi i fronti: da una parte realizzare le opere per cui il Comune può agire direttamente, dall’altra mantenere alta l’attenzione sugli interventi che richiedono il coordinamento con altri Enti. La viabilità attorno allo svincolo sta progressivamente migliorando e ci auguriamo che anche quell’intervento, tanto atteso, possa essere definito al più presto».
Una posizione, quella dell’assessora, pienamente condivisa dal sindaco Andrea Cesaroni.
«Comprendiamo bene l’attenzione dei cittadini sullo svincolo della Ss76 perché si tratta di un’opera attesa da tempo e importante per tutta la viabilità della zona. Proprio per questo continuiamo a sollecitare e a collaborare con gli Enti coinvolti. Il Comune, però, in quel caso non può procedere autonomamente: il progetto esecutivo c’è, è stato condiviso con Provincia e Anas, e ora attendiamo la convenzione per poter andare avanti».
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