Attualità
Jesi Craft Surfing, Planettiana punto d’arrivo del viaggio tra botteghe marchigiane
Domani venerdì 5 giugno confronto pubblico con artigiani, istituzioni e Lucrezia Ercoli per raccontare il saper fare, scambi creativi e territorio
Jesi – Una sartoria di Chiaravalle che apre le porte a chi crea bijoux a Fermo. Una ceramista di Pesaro che accoglie nel suo laboratorio chi lavora il legno a Sant’Elpidio a Mare. Un restauratore di Mogliano che divide il proprio spazio con i costruttori di fisarmoniche di Castelfidardo.

Questo è stato Craft Surfing, il progetto di Cna che nella sua seconda edizione ha percorso le Marche da nord a sud, trasformando l’artigianato in esperienza condivisa.
Domani, venerdì 5 giugno, alle 17, nella Biblioteca Planettiana (foto in primo piano) si chiude un viaggio che merita di essere raccontato.
Giunto alla sua seconda edizione e realizzato con il contributo della Regione, Craft Surfing nasce con l’obiettivo di raccontare l’artigianato non soltanto come produzione, ma come esperienza, relazione e linguaggio capace di dialogare con l’arte, il territorio e il pensiero contemporaneo.
L’edizione di quest’annp ha attraversato le cinque province marchigiane attraverso un percorso itinerante fatto di incontri, contaminazioni creative e scambi professionali tra imprese artigiane.
Le tappe si sono svolte il 27 febbraio a Chiaravalle, il 6 marzo a Fermo, il 14 marzo a Pesaro, il 21 marzo a Mogliano e il 28 marzo ad Ascoli Piceno, trasformando laboratori e botteghe in luoghi aperti all’incontro e alla sperimentazione.
Elemento distintivo del progetto è stato infatti il dialogo tra artigiani ospitanti e artigiani ospitati, con imprese che hanno aperto le proprie attività per accogliere colleghi provenienti da altri territori marchigiani, favorendo scambio di competenze, confronto creativo, dimostrazioni dal vivo e visite alle emergenze artistiche locali.
Tra gli artigiani ospitanti di questa edizione figurano Monia–Sartoria Italiana di Chiaravalle, FineArts&Craft di Fermo, Casa Bucci Ceramiche di Pesaro, ARTè di Mogliano e Arte & Mestiere di Ascoli Piceno.
A vivere il percorso come artigiani ospitati sono stati Aria, Corbo Creations, Pizzi al Tombolo, Ceramiche Artistiche, Feel Bottega Artigiana, Macrabalù, Flambofun, Tiranti Fisarmoniche, Artè, Olivia Monteforte, FedeMorgana, Samuela Salvucci, AB e La Sarta Beauty, in un intreccio di esperienze e professionalità che ha attraversato linguaggi e mestieri diversi, dalla ceramica alla moda, dal design all’artigianato artistico.
L’evento finale di Jesi sarà l’occasione per restituire al pubblico il senso di questo percorso attraverso le voci dei protagonisti. Ad aprire il pomeriggio saranno i saluti istituzionali di Monia Dell’Orso, presidente Cna Ancona, Maurizio Paradisi, presidente Cna Marche, il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, e Olivia Monteforte, presidente Cna Artigianato Artistico Marche.
Seguirà uno spazio dedicato al cuore dell’esperienza di Craft Surfing, con il racconto diretto degli artigiani protagonisti e un approfondimento sul rapporto tra arte e manifattura dal titolo “Dove l’Arte incontra l’Artigianato: i percorsi di Craft Surfing”, a cura di Valeria David.
Tra i momenti centrali del programma anche la presentazione de “Il Posto Fisico”, giornale illustrato dell’esperienza Craft Surfing, curato da Stefania Giuliani, con contributi video e il collegamento dell’artista Freak the Nature, a testimonianza della dimensione creativa e multidisciplinare del progetto.
Ospite d’onore dell’iniziativa sarà Lucrezia Ercoli, direttrice artistica di Popsophia e docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna, protagonista dell’intervento “Saper Fare. Filosofia dell’Artigianato Contemporaneo”, una riflessione sul significato culturale del fare artigiano oggi e sulla sua capacità di interpretare il presente.
Il programma sarà arricchito anche da un intermezzo musicale con la Maestra Lucia Coacci che suonerà un violino realizzato dal Maestro liutaio jesino Giuseppe Quagliano, figura storica dell’artigianato artistico locale. La giornata si concluderà con una visita guidata alla Biblioteca Planettiana e un aperitivo aperto ai partecipanti.
L’appuntamento, aperto al pubblico, rappresenta non soltanto la conclusione di un progetto, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo dell’artigianato nelle Marche come patrimonio vivo, capace di intrecciare tradizione e innovazione e di generare nuove forme di racconto del territorio. Un’esperienza che, anche in questa seconda edizione, ha mostrato come la bottega artigiana possa continuare a essere uno spazio contemporaneo di relazione, cultura e innovazione.
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