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Cronaca

Jesi Viale: assemblea “vivace” e partecipata, in molti rimangono fuori

Il Comitato: «Non siamo contrari alla riqualificazione ma riteniamo necessario approfondire gli effetti delle ipotesi attualmente previste dal Masterplan sulla viabilità, sulla mobilità e sulla vivibilità dell’intera città», intanto l’Amministrazione risponde con manifesti

Jesi – L’Assemblea pubblica di ieri sera promossa dal Comitato dei Cittadini di Jesi sul tema del Viale della Vittoria e delle ipotesi di intervento attualmente contenute nel Masterplan, ha visto riempire presto i 120 posti circa della sala conferenze all’ex Seconda Circoscrizione San Francesco.

Tanto che in molti sono giocoforza rimasti fuori, una scena che ricordava la serata al Teatro Moriconi quando, il 15 gennaio scorso, era stata l’Amministrazione comunale a organizzare l’incontro, sempre sul prospettato restyling del Viale. Proteste quella volta, proteste ieri. In più, però, stavolta, la possibilità di seguire la diretta Facebook.

Ma il dettaglio della serata lo proporremo, comunque, in un prossimo articolo. Serata vivace, comunque, dibattuto l’argomento dalle varie posizioni rappresentate, orario rispettato nei tempi concessi.

L’incontro era stato organizzato «come un momento di approfondimento aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo di fornire informazioni, analisi e chiarimenti».

Tanto che, aprendo la serata, il presidente del Comitato, Samuele Gara, ha ribadito che «non siamo contrari alla riqualificazione del Viale della Vittoria, ma riteniamo necessario approfondire gli effetti delle ipotesi attualmente previste dal Masterplan sulla viabilità, sulla mobilità e sulla vivibilità dell’intera città».

In sostanza l’obiettivo «non è fermare il cambiamento, ma favorire una riflessione condivisa e basata su dati concreti, affinché le future scelte urbanistiche possano tenere conto delle esigenze di cittadini, famiglie, lavoratori e attività economiche».

La parte centrale dell’assemblea è stata affidata dal Comitato al designer Roberto Borocci e all’architetto Mario Talacchia dello studio Gt Workshop, professionisti che hanno sviluppato programmi e progetti di rigenerazione urbana in Italia e in Francia.

Attraverso dati, elaborati tecnici, video e schede illustrative, i relatori hanno analizzato il Masterplan confrontandolo con gli strumenti urbanistici e della mobilità oggi vigenti, evidenziandone gli aspetti più rilevanti e le possibili criticità. L’obiettivo, quello di mettere a disposizione della cittadinanza conoscenze e strumenti di valutazione utili a comprendere meglio le trasformazioni ipotizzate e i loro possibili effetti sul territorio.

Tra gli elementi oggettivi sono state illustrate misure e valutazioni tecniche atte a presentare la situazione attuale rispetto alla soluzione proposta con il Masterplan affidandosi ai numeri.

E questi parlano – secondo i due professionisti – di un Viale lungo 1,5 km e largo 26 metri, che ospita 139 attività delle quali 54 tra Viale Papa Giovanni XXIII e via San Francesco, vale a dire il tratto di circa 300 metri interessato dal primo intervento.

«Aggiungendovi le attività di Corso Matteotti, imprescindibile dal Viale, la cifra sale a 115, vale a dire 19.6 ogni cento metri, una densità del tutto eccezionale».

Nelle ore di maggior traffico, quando cioè ci si muove per andare a lavoro o a scuola «sono 1.500 i veicoli che transitano».

Problema parcheggi, i 586 posti auto sono insufficienti, hanno sostenuto, e ricercarli «risulta essere caotico e conflittuale quando è giorno mentre nelle ore notturne i residenti occupano due stalli su tre». Va da sè, pertanto, che mettere a terra l’attuale progetto non farà che peggiorare la situazione se i numeri, appunto sono questi.

Nel merito l’Amministrazione comunale – il sindaco Lorenzo Fiordelmondo era presente all’assemblea assieme all’assessora Valeria Melappioni – aveva a suo modo già risposto con la campagna di manifesti affissi proprio ieri in città, dove, tra l’altro si evidenzia «il Viale della Vittoria più sicuro, più accessibile, più bello» e che «l’obiettivo è rendere più efficiente il sistema della sosta».

L’assemblea si è anche snodata con interventi, quesiti e richieste di chiarimenti.

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