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ANCONA / Carburante di contrabbando: sequestrate 60 tonnellate

I Baschi Verdi sono intervenuti in un distributore in zona Baraccola dove si praticavano prezzi notevolmente più bassi: due denunce

ANCONA, 30 dicembre 2020 – In seguito all’attività info investigativa messa in atto, i finanzieri della Compagnia Pronto Impiego di Ancona, hanno sequestrato nelle scorse settimane circa 60.000 litri di carburante per autotrazione, suddiviso tra gasolio e benzina, presso un distributore sito in zona Baraccola del capoluogo marchigiano. 

L’attività svolta, che ha portato alla denuncia del rappresentante legale della società proprietaria dell’impianto nonché del gestore del distributore, è scaturita da una verifica fiscale in materia di accise svolta dai “Baschi verdi” del Comando Provinciale di Ancona.

minuziosi controlli effettuati hanno evidenziato la presenza nei serbatoi di carburante privo di idonea documentazione d’acquisto, giustificato cartolarmente mediante artifici contabili con i quali i responsabili, non nuovi a questo tipo di frode, avevano cercato di dare una veste giuridica all’acquisto di prodotto avvenuto, in realtà, in contrabbando

Tali artifici consentivano al distributore di praticare prezzi notevolmente più bassi rispetto alla media del mercato, alterando, così, le regole di leale concorrenza a scapito degli imprenditori onesti operanti nel medesimo settore. 

A muovere i fili dell’ingegnoso meccanismo fraudolento, il legale rappresentante di una società con sede a Marcianise (Ce) di 61 anni, coadiuvato dal gestore del distributore, di 54 anni, di origini umbre. Ai due viene contestato il reato di “sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici” che prevede la reclusione sino a tre anni.

Ili servizio messo in atto testimonia l’attività di prevenzione e repressione esercitata dalla Guardia di Finanza, al fine di contrastare il fenomeno degli illeciti perpetrati nel settore della produzione e commercializzazione di prodotti petroliferi, che arreca grave danno sia alla filiera di produzione e distribuzione, sia agli ignari avventori che ricevono carburante di illecita provenienza e di origine incerta con possibili ripercussioni per la sicurezza stradale.

Il comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Ancona, Ten. Col. Francesco Salvo, ha successivamente tenuto a precisare – in data 5 gennaio 2021 – che “in relazione al sequestro di 60.000 litri di prodotti energetici, si precisa che, come riportato nel comunicato stampa del 30 dicembre (vedi sopra), non risultano interessate dalle attività ispettive aziende di trasporto di prodotti petroliferi delle Marche o di altre regioni. Le immagini diffuse riguardano attività istituzionale nello specifico settore”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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