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Marche news

ANCONA / Il bilancio operativo 2020 della Guardia di Finanza (video)

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In occasione del 247° anniversario della fondazione del Corpo alla caserma “Paolini”, tutti i numeri di un anno di attività 

ANCONA, 23 giugno 2021 – Si è tenuta oggi presso la Caserma “Paolini, sede del Comando Regionale Marche, la cerimonia del 247° Anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.

Alla celebrazione, improntata, così come nel resto d’Italia, alla massima sobrietà per le note cautele correlate all‘emergenza sanitaria Covid-19, ha partecipato il Prefetto di Ancona, Darco Pellos.

Il Comandante regionale Marche, Generale di Divisione Fabrizio Toscano, ha deposto una corona d’alloro ai piedi della lapide dedicata al Sottotenente Gian Maria Paolini, Medaglia d’Argento al Valor Militare.

La nascita della Guardia di Finanza risale al 1774, quando venne costituita la “Legione Truppe Leggere” per volere di Vittorio Amedeo III, Re di Sardegna. Fu il primo esempio in Italia di un Corpo speciale istituito per il servizio di vigilanza finanziaria ai confini, oltre che per la difesa militare.

Le Fiamme Gialle hanno scelto la data del 21 giugno quale ricorrenza annuale per celebrare la fondazione del Corpo, in ricordo della battaglia del solstizio che vide protagonisti i Finanzieri nel corso del primo conflitto mondiale.

Nel corso del suo intervento, il Generale di Divisione Fabrizio Toscano ha, tra l’altro, sottolineato come il Corpo è fortemente chiamato a supportare il processo di rilancio del sistema produttivo del Paese, intercettando per tempo eventuali tentativi di infiltrazione o di ingerenza delle organizzazioni criminali nel tessuto imprenditoriale e impedendo che i capitali di origine illecita vengano immessi nei circuiti dell’economia legale, attraverso la concessione di prestiti usurari o l’acquisizione di imprese in condizioni di difficoltà e vulnerabilità.

GdF: impegno a tutto campo” contro la criminalità economica e organizzata

Nel corso del 2020 i Reparti del Comando Regionale Marche hanno eseguito circa 63 mila controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, nonché in totale 7.227 interventi operativi e 1.653 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese in difficoltà e a sostegno delle prospettive di rilancio e di sviluppo del Paese.  

Lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali

Interventi mirati e selettivi, fondati sull’incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti a elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale: è questa, in sintesi, la strategia adottata dal Corpo dall’inizio della pandemia per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l’economia legale dall’illecita concorrenza dei frodatori del fisco e dei grandi evasori.

Nel 2020 sono stati scoperti 181 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e 221 lavoratori in “nero” o irregolari.

Sono state eseguite, inoltre, 371 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 290 soggetti per aver commesso 261 reati fiscali.  

Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è di circa 11 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro ammontano a quasi 51 milioni di euro.  

Numerosi sono stati gli interventi eseguiti in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti. Complessivamente sono state sequestrate circa 44 tonnellate di prodotti energetici.

Nel contrasto degli illeciti doganali sono stati eseguiti 1.562 interventi finalizzati a ricostruire la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale, con una particolare attenzione ai dispositivi di protezione individuale e agli altri beni utilizzati per fronteggiare la pandemia.  

In crescita il contrabbando di tabacchi lavorati esteri con circa 3 tonnellate di sigarette illegali sequestrate.

Contrasto agli illeciti nel settore della tutela della spesa pubblica

Nel corso del 2020 i Reparti marchigiani della Guardia di Finanza hanno dedicato una particolare attenzione agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni.

Sono 456 gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 173 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e numerose deleghe svolte con la Corte dei conti.

Le frodi scoperte dai Reparti marchigiani in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 2 milioni di euro, mentre si attestano su circa 1 milione quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di soggetti denunciati complessivamente pari a 105.

Sul versante erariale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per circa 21 milioni di euro e accertate responsabilità amministrative a carico di 105 soggetti.

In materia di spesa previdenziale e assistenziale, sono stati eseguiti complessivamente 244 controlli, che hanno consentito di accertare l’indebita corresponsione e/o richiesta di prestazioni non spettanti per circa 1 milione di euro. Con riguardo alla sola spesa previdenziale (assegni sociali, pensioni di guerra, invalidità civile e altre) sono state accertate frodi per circa 850 mila euro. 

Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del “reddito di cittadinanza”. Gli interventi svolti in quest’ultimo ambito, anche con il contributo dell’Inps, sono stati indirizzati, in maniera puntuale e selettiva, nei confronti delle posizioni connotate da concreti elementi di rischio e hanno permesso di intercettare contributi indebitamente percepiti e/o richiesti ma non ancora riscossi per circa 800 mila euro, nonché di denunciare all’Autorità Giudiziaria, per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore, 83 soggetti. 

In relazione al settore della spesa sanitaria, significativo è il dato riferito all’ammontare dei danni erariali accertati, oltre 16 milioni di euro, a testimonianza di come il segmento operativo sia interessato da condotte oggetto di valutazioni tanto delle Autorità Giudiziarie penali quanto di quelle contabili. 

Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari a seguito di mirati controlli basati su analisi di rischio, è stato pari a circa 244 milioni di euro.  

Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione sono state 36. In tale ambito, riveste importanza strategica la collaborazione con l’Autorità nazionale anticorruzione, su cui delega, nel corso del 2020, i Reparti hanno effettuato controlli in materia di contrattualistica pubblica e accertamenti nel settore anticorruzione e trasparenza.  

È utile sottolineare, a fattor comune, come un sicuro indice dell’incisività dell’azione investigativa sia rappresentato dal dato riguardante i sequestri: nell’ambito delle attività svolte a tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti provvedimenti ablatori per un importo complessivo di quasi 737 mila euro.

Contrasto alla criminalità organizzata ed economico – finanziaria

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, l’impegno profuso nel 2020 si è concretizzato nel sequestro di beni per un valore di oltre 15,4 milioni di euro a seguito di 44 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio. 100 le persone denunciate, di cui 3 tratte in arresto. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno a circa 77 milioni di euro.  

A oltre 247 mila euro ammontano, invece, i sequestri operati nei confronti di soggetti ritenuti responsabili del reato di usura

Con riguardo alla prevenzione, i Reparti dipendenti hanno proceduto all’approfondimento di 682 segnalazioni di operazioni sospette. 

Sono stati, poi, eseguiti ai confini terrestri e marittimi 168 controlli volti a verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta da parte dei soggetti in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, con la scoperta di illecite movimentazioni per oltre 251 mila euro e l’accertamento di 66 violazioni. 

Nel campo dei reati fallimentari, sono stati operati sequestri di beni per un valore pari a circa 71 milioni di euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di oltre 762 milioni di euro.  

In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 164 soggetti, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca eseguiti hanno raggiunto, complessivamente, la quota di circa 2,4 milioni di euro. Ammonta, invece, a oltre 26 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro.  

Sono stati eseguiti, poi, 5.116 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.  

L’attività a tutela del mercato dei beni e dei servizi è stata volta a contrastare la contraffazione di marchi registrati, l’usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, le false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti e le violazioni alla normativa sul diritto d’autore. 

In tali ambiti, i Reparti operativi hanno effettuato oltre 154 interventi e dato esecuzione a 92 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro oltre 3 milioni di prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del Made in Italy e non sicuri, nonché ingenti quantitativi di prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere. 

Due sono stati i siti internet oscurati o sequestrati perché utilizzati per commercializzare on line merce contraffatta

La crisi sanitaria connessa al Covid-19 ha visto la Guardia di Finanza fortemente impegnata, inoltre, nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine

In tale contesto, sono stati denunciati 40 soggetti per il reato di frode in commercio, constatate sanzioni amministrative in 11 casi e sottoposti a sequestro circa 602 mila mascherine e dispositivi di protezione individuale, 2.441 strumenti e apparecchi medicali, oltre 13 mila confezioni e 720 litri di igienizzanti (venduti come disinfettanti). 

Due soggetti sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per il reato di manovre speculative su merci e sono stati sequestrati 579 beni, alcuni dei quali commercializzati al pubblico con ricarichi sproporzionati rispetto al prezzo di acquisto. 

Controllo del territorio e contrasto ai traffici illeciti via mare

Il Decreto Legislativo n. 177 del 2016 e il Decreto del Ministro dell’Interno del 15 agosto 2017 hanno individuato la Guardia di Finanza come unica Forza di polizia responsabile dei servizi di ordine e sicurezza pubblica in ambiente marino.  

Il controllo del territorio del mare per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato da un dispositivo d’intervento unitario, che integra le diverse componenti operative del Corpo. 

Nella decorsa annualità i Reparti dipendenti dal Comando Regionale Marche hanno sequestrato complessivamente circa 290 chilogrammi di sostanze stupefacenti, arrestando 129 responsabili e sequestrando 8 mezzi utilizzati per il traffico

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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