Attualità
Apiro L’espansione della Panatta si sposta a Monte Roberto
Stop forzato del colosso del fitness e del bodybuilding causa lo sfumare della progettata costruzione di due nuovi stabilimenti, interventi strategici per la crescita aziendale e per rispondere alle esigenze occupazionali del territorio dell’entroterra maceratese
Apiro – Il piano di espansione della Panatta Srl ad Apiro subisce un arresto forzato e sfuma definitivamente la progettata costruzione di due nuovi stabilimenti di circa 8.000 metri quadrati, interventi strategici, fondamentali per la crescita aziendale e per rispondere alle esigenze occupazionali del territorio dell’entroterra maceratese.
Il Gruppo, leader mondiale del bodybuilding e del fitness e orgoglio del Made in Italy, in funzione del suo crescente sviluppo produttivo, già nel 2020 richiedeva al Comune di Apiro la possibilità di rendere edificabile un’area di proprietà di famiglia per la realizzazione di un nuovo grande stabilimento di circa 15/20.000 mq., affrontando così un importante investimento che avrebbe anche portato un ulteriore sensibile beneficio economico alla comunità locale.
Il Comune predisponeva e inoltrava alle competenti autorità la proposta di variante del Piano regolatore generale e dava seguito a un complicatissimo iter che dopo ben quattro anni ha prodotto la possibilità di realizzare uno stabilimento con una superficie massima di circa 7.200 mq. con prescrizioni edificatorie ultra costose e insostenibili: buona parte del plesso dovrebbe essere interrato rispetto ai terreni circostanti e con la copertura dello stesso con strato di terra e manto erboso.
Sfumato tale progetto, che peraltro ha comportato, di fatto, inutili, lunghe attese e importanti spese di progettazione, la Panatta Srl si è vista costretta, pur di mantenere le proprie attività in Apiro, ad acquistare nello scorso mese di luglio due lotti edificabili nei pressi dell’Azienda per realizzare uno stabilimento di circa 1.000 mq.
Redatto il progetto, sulla base di certificazioni di idoneità edificatoria dell’area interessata, rilasciate dal Comune di Apiro, firmati i contratti con le imprese e versati anticipi per oltre 450.000,00 euro, il progetto era ormai prossimo a trasformarsi in cantiere, con la prospettiva di avere disponibile il nuovo stabilimento entro la fine del 2026.
A bloccare l’investimento è stato un vincolo sull’inaspettata inedificabilità dei terreni in questione, posto dall’Autorità di Bacino (Aubac) nell’anno 2022, ma emerso solamente nel corso dell’istruttoria edilizio-urbanistica per l’ottenimento del Permesso di costruire, nonostante fosse stato in precedenza rilasciato il certificato di destinazione urbanistica come edificatorio.
«È stato fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità per continuare a investire ad Apiro», afferma con profonda amarezza Rudy Panatta (foto in primo piano), fondatore del colosso sportivo.
«Sono stati impegnati ingenti capitali, tempo e lavoro. Il piano era ormai definito e prossimo all’avvio, ma oggi si deve prendere atto che non è più possibile proseguire».
Ora l’Azienda si vede costretta a dirottare l’investimento su un nuovo polo produttivo nel vicino Comune di Monte Roberto, il trasferimento coinvolgerà circa 90 addetti e comporterà la revisione degli investimenti che sarebbero invece stati realizzati in Apiro, fra i quali l’acquisto di ulteriori appartamenti da destinare alle proprie maestranze che sarebbero rimaste a vivere in paese sostenendone l’economia.
Negli anni, infatti, il legame con la comunità locale si è sempre più rafforzato con importanti investimenti immobiliari e anche attraverso iniziative extra-produttive: dal rilancio dell’Hotel Eldorado nel centro storico di Apiro, alle attività del Parco Acquatico, fino a un sistema di welfare dedicato alle maestranze e alle loro famiglie.
«La burocrazia, così come è concepita e gestista– denuncia Panatta – costituisce un freno allo sviluppo e, al contempo, incentiva quello spopolamento che tanto vogliamo combattere. Poi non lamentiamoci degli imprenditori che delocalizzano. Io, da parte mia, non andrò all’estero, ma in cuor mio comprendo e condivido il grado di esasperazione di chi scappa. Apiro resterà, comunque il quartier generale e l’anima del Gruppo imprenditoriale».
«Questo passaggio tuttavia rappresenta per la Panatta Srl una fase delicata, segnata dalla profonda amarezza per un percorso di crescita che avrebbe voluto rimanere ancorato al territorio mentre oggi, suo malgrado, per necessità, prende una nuova direzione».
(foto in primo piano, Rudy Panatta fondatore del colosso sportivo)
© riproduzione riservata


