Sport
Basket La General Contractor sciupa una bella occasione a Chiusi (89-86)
Jesi controlla in sicurezza lunghi tratti della gara ma viene condannata da un pessimo finale e non bastano i 25 punti di un ottimo Palsson: domenica 11 gennaio al PalaTriccoli arriva Quarrata
Jesi – Il 2026 della General Contractor si apre con una sconfitta beffarda sul parquet di Chiusi, 89-86 certificato dal tabellone, specchio fedele dei pregi e dei difetti palesati da Jesi nella prima metà del campionato.

La trama del film proposta dall’Academy è avvincente: corsa, fluidità di passaggio, precisione al tiro. Lunghi tratti a condurre le danze. Il problema come accaduto spesso è nel finale, o nel colpo di scena, che sovverte le inerzie positive costruite con qualità. Un minuto da dimenticare a inizio dell’ultima frazione ha cambiato un copione che sembrava ben solido, e riecco le leggerezze, le paure, la poca solidità e gli ultimi possessi da incubo. Difficile, se non impossibile, pensare di vincere in trasferta in un torneo come questo, subendo 28 punti negli ultimi 10’ effettivi. Della serie: il talento c’è, certificato ma, senza concretezza, risulta vano di frequente.
I padroni di casa partono con quattro triple pesantissime, Jesi regge l’urto giocando in velocità. La gara è da subito frizzante, e il 14-14 viene siglato da Arrigoni con un bel 2+1. Sempre del prof è il primo vantaggio jesino: 14-16. Palsson e Nicoli dalla lunga aprono il primo varco ospite: 16-22. Rasio è l’oramai solita spina nel fianco per la difesa Academy. Nicoli impatta il match al meglio e risponde con classe, fissando il +10: 20-30. Due liberi di Candotto chiudono la frazione sul 22-30.

Il quintetto di scorta della General Contractor fatica un pochino a ingranare e Candotto riporta sotto Chiusi: 29-32. Il pareggio, neanche a dirlo, lo consegna Rasio: 32-32. Bruno, cuor di capitano, con cinque punti in serie fa riprendere ossigeno ai suoi e Piccone chiude un bel parziale di 7-0: 32-38. Le difese si allentano e le due squadre trovano la via del canestro con facilità. Un gran canestro di Raffaelli e una penetrazione di Palsson portano all’intervallo lungo sul 46-50.

Maglietti e Palsson riprendono le ostilità con due triplone: una più incredibile dell’altra. L’islandojesino trascina i suoi al nuovo vantaggio in doppia cifra: 51-61. I ritmi sostenuti premiano la Ghizzinardi Band, che continua a essere chirurgica al tiro. Minoli crea scompiglio nella difesa ospite ma Arrigoni continua a esibirsi in versione califfo: 56-68. La difesa alternata della General Contractor mette la museruola al buon Rasio, e per la San Giobbe son problemi. Toniato e compagni si imbattono in un paio di attacchi complicati. Si entra negli ultimi 10’ di gara sul 61-69.

Qualche fischiata arbitrale di troppo inizia a non convincere. Chiusi riapre definitivamente il match con le realizzazioni dall’arco: 70-69. Piccone è abile a spegnere la fiammata dei toscani. Il nuovo sorpasso d’oro porta la firma di Palsson con un 3+1: 72-75. Rasio torna prepotentemente in partita, risponde Maglietti con un gioco complessivo da tre punti: 77-80. Tato Bruno regala un assist clamoroso ad Arrigoni per il 77-85 a 3,46” dal gong. Raffaelli e Rasio piazzano il 4-0, e il time out è chiamato dalla panchina jesina sull’81-84.
Palsson vola in penetrazione: risponde l’ex Petrucci da tre punti. Piccone fallisce dalla lunga e Raffaelli sigla il clamoroso pareggio: 86-86. Candotto centra il 2+1 per l’89-86 a 7” dal termine. Jesi è costretta a rimettere da fondo campo e la costruzione del possesso è da dimenticare. Ad esultare sono i padroni di casa.
Domenica 11 gennaio seconda giornata del girone di ritorno: al PalaTriccoli arriva Quarrata.
Il tabellino
Umana San Giobbe Chiusi 89
General Contractor Jesi 86
(22-30; 24-20; 15-19; 28-17)
Umana San Giobbe Chiusi Minoli 13, Petrucci 5, Rasio 27, Raffaelli 10, Gravaghi 9, Bertocco 13, Natale 2, Candotto 10. All. Zanco
General Contractor Jesi Nicoli 9, Bruno 5, Di Pizzo 8, Del Sole 2, Toniato, Maglietti 8, Arrigoni 18, Palsson 25, Piccone 11. All. Ghizzinardi
© riproduzione riservata

