Segui QdM Notizie

Cronaca

Il blitz Arrestato per discarica abusiva e combustione illecita di rifiuti pericolosi

Un 42enne sorpreso in flagranza di reato, oltre 900 metri cubi accumulati in frazione Paterno di Ancona, tra cui l’amianto, altri gettati in una buca sul terreno e diversi roghi accesi in orario notturno

Ancona – Nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali del Nipaaf di Ancona, dei Nuclei Cc Forestale di Ancona, Arcevia, Fabriano, JesiSan Marcello, sono intervenuti in frazione Paterno dove hanno arrestato in flagranza di reato un residente di 42 anni, per i reati di discarica abusiva con rifiuti pericolosi con pericolo di deterioramento dell’aria, suolo e sottosuolo e combustione illecita di rifiuti pericolosi depositati in maniera incontrollata sul terreno.

In particolare, nell’ambito di un’articolata attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica di Ancona e secondo l’ipotesi accusatoria, i militari accertavano che l’uomo, da agosto scorso alla data di ieri, aveva accumulato con più operazioni illecite, ingenti quantitativi di rifiuti, effettuando diversi scarichi per un totale stimato di 900 metri cubi, tra cui anche rifiuti pericolosi contenenti amianto. Aveva inoltre interrato in una buca altri 20 metri cubi rifiuti ed eseguito diverse combustioni di rifiuti di diversa natura anche pericolosi. 

Nei giorni scorsi hanno inoltre accertato che alla guida di un camion scarrato pieno di sacchi neri di rifiuti misti proveniente da un’altra località, giunto presso il sito adibito a discarica, ieri li scaricava e li dava alle fiamme in orario serale. 

Accertata l’ennesima azione delittuosa, i militari operavano l’arresto facoltativo in flagranza di reato per i delitti di discarica abusiva e combustione di rifiuti.

Richiesto anche l’intervento dei Vigili del Fuoco per estinguere le fiamme e del Nucleo Radiomobile per eseguire il fotosegnalamento del 42enne.

La discarica era stata già in parte sequestrata lo scorso mese di agosto, tuttavia le attività oggetto di indagine sono proseguite fino al momento dell’arresto.

© riproduzione riservata

Continue Reading