Cronaca
Jesi Guano al Sert: imperano i piccioni, è di nuovo degrado
L’installazione di una rete, nello scorso marzo, non è servita a nulla, ma è la sporcizia presente che non viene rimossa a destare sdegno
Jesi – Non c’è tregua per gli assistiti e i sanitari che frequentano la zona del vecchio laboratorio analisi dell’ex ospedale prospiciente i locali del Servizio territoriale dipendenze patologiche, Stdp (più conosciuto come Sert) in Corso Matteotti.
Nonostante l’installazione delle reti di protezione, che avrebbero dovuto consentire di far fronte alla presenza dei piccioni sull’edificio, i volatili sono rimasti a popolare il tetto e i balconi dello stabile, proprio nella zona più alta dove finisce la copertura della rete.
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Il risultato è che ancora una volta il vialetto pedonale per accedere alla struttura sanitaria, dove si trova l’entrata dedicata alla somministrazione dei farmaci per i pazienti in cura al Servizio, si è trasformato in un tappeto di guano, come sempre, con tanto di carcassa di piccione a terra.
E a rendere ancora più suggestiva la situazione di degrado, l’area verde che costeggia il cammino, del tutto abbandonata a se stessa, incolta e con erba alta.

Sono state diverse, negli ultimi due anni, le segnalazioni del degrado e della sporcizia presenti nell’area esterna dello stabile, dovuti proprio al guano dei volatili che vi stazionano, sporcizia che tra l’altro viene rimossa molto raramente, creando disagio a lavoratori e soprattutto agli utenti costretti a passare proprio di lì. La pulizia dell’area è in carico all‘Ast.


L’installazione della rete lo scorso marzo e la contestuale operazione di disinfestazione e pulizia dell’area, avrebbero dovuto dare una svolta, se non proprio la parola fine, all’imbarazzante situazione di vedere in uno stato di completo abbandono proprio un luogo deputato alla sanità, alla salute, quindi alla salubrità e al decoro, tanto più che chi lo frequenta è un’utenza fragile che avrebbe bisogno di circondarsi di decoro e igiene nel suo percorso di guarigione.
Purtroppo non solo lo strumento si è rivelato inefficace – ricoprendo, la rete, solo parte dell’edificio – ma anche la supervisione sulla sua efficacia e la conseguente pulizia dell’area, sembrano del tutto assenti. Quale sarà ora la prossima mossa per ripristinare il decoro, che non c’è mai stato in realtà, di questo luogo?

Solo pochi giorni fa le dichiarazioni dei responsabili dei pronto soccorso di Jesi e Senigallia, Mario Caroli e Stefania Greganti, riguardo all’evidente impegno dei sanitari nelle situazioni di emergenza, a fronte degli attacchi che spesso vengono rivolti al mal funzionamento del servizio assistenziale pubblico.
Ma l’attenzione è rivolta all’efficacia dell’organizzazione sanitaria, più che alle doti del personale, all’assenza di un intervento incisivo che possa effettivamente migliorare le condizioni anche di questa ferita.
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A testimoniarlo sono proprio le criticità che, nei luoghi deputati all’assistenza pubblica, si vivono ogni giorno, che vanno a discapito del personale e degli utenti. Il Sert ne è, purtroppo, un altro esempio.
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