Cronaca
Jesi La Torre Erap batte un colpo, sarà pronta tra un anno
L’incontro in Comune con i rappresentanti dell’Ente regionale per l’abitazione pubblica che investe oltre 5 milioni di euro in città: «L’edificio di via Tessitori terminato per la metà del 2026, in autunno le ex Carcerette», lavori anche in via del Forno e via San Pietro Martire
Jesi – Torre Erap, ex Carcerette, edifici di via del Forno e via San Pietro Martire, sono questi i lavori in corso che l‘Erap Marche, Ente regionale per l’Abitazione Pubblica, ha riattivato nel nostro Comune, per un investimento complessivo pari a circa 5 milioni 285mila euro.
A presentare il programma dei lavori, in Comune, i tecnici degli uffici dell’Ente regionale insieme al presidente Erap Marche, Saturnino Di Ruscio e al responsabile del presidio di Ancona, Sauro Vitaletti, il sindaco Lorenzo Fiordelmondo e il vice sindaco Samuele Animali.

«Siamo stati sollecitati in diversi territori a riattivare e portare a termine gli interventi che erano stati già avviati da anni ma che non avevano ancora trovato una conclusione, compresi quelli nel Comune di Jesi che è un territorio attenzionato dall’Ente – ha spiegato Saturnino Di Ruscio – e su cui abbiamo investito oltre 5 milioni di euro. Lavori fermi da troppo tempo e per i quali abbiamo dovuto stanziare nuovi fondi, essendo nel frattempo aumentati i costi di materiali e mano d’opera, in alcuni casi abbiamo dovuto riattivare l’iter amministrativo per assegnare il cantiere a nuove ditte appaltatrici».
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«Ne è un esempio l’edificio in via Tessitori, (noto in città come la Torre Erap ndr) che si gioca una buona fetta dei fondi stanziati, pari a circa 2 milioni 700mila euro, e che ha visto la ripartenza del cantiere a gennaio, ospiterà 30 alloggi di edilizia agevolata e si prevede la conclusione dei lavori entro la metà del 2026». Dovevano essere conclusi 6 anni fa, nel 2020.

Rientrano negli oltre 5 milioni di euro stanziati, hanno spiegato i tecnici Erap, anche i lavori di manutenzione straordinaria in via del Forno per 2 alloggi in edilizia agevolata che saranno pronti per ottobre 2025, il completamento dell’intervento alle ex Carcerette, la cui consegna è prevista per l’autunno 2025 (qui siamo a circa 10 anni di ritardo, la consegna doveva avvenire nel 2014) – e comprende la realizzazione di 13 alloggi di edilizia agevolata e di locali a uso pubblico e associativo, al piano terra – e il recupero del fabbricato in via San Pietro Martire per la realizzazione di 8 alloggi di edilizia sovvenzionata.
Tra i progetti, anche se attualmente in attesa di finanziamenti e di una programmazione più concreta, c’è anche l’area del Chiostro di Sant’Agostino e l’idea di realizzare anche in quel caso alloggi in edilizia agevolata e spazi a uso associativo e pubblico.
«A Jesi stiamo lavorando bene – ha evidenziato Sauro Vitaletti – grazie alla sinergia che si è instaurata con l’Amministrazione comunale. Negli edifici su cui stiamo intervenendo oltre agli alloggi ci saranno anche spazi che rimarranno a disposizione dell’Amministrazione per associazioni o per altre attività, in particolare alle ex Carcerette, in pieno centro storico. Una sinergia che riattiva la vitalità degli spazi urbani, non solo sono abitativi ma anche a servizio dei cittadini».

«Riuscire a portare a termine in un anno 8 interventi di manutenzione a Jesi e 4/5 tra Monsano, Chiaravalle e Polverigi per un investimento complessivo di 22mlioni di euro per noi è un ottimo risultato», hanno detto i tecnici dell‘Erap -. Siamo grati agli uffici comunali di Jesi perché hanno dimostrato una collaborazione puntuale, permettendoci di portare avanti con velocità le pratiche amministrative».
Evidenziata anche dal primo cittadino la ritrovata sinergia tra uffici comunali e gli uffici Erap e ciò «ha permesso che le opere materiali prendessero corpo, fornendo risposte a cantieri al passo che attendevano da tempo una risoluzione» ha detto, sottolineando l’esistenza di due tematiche da affrontare nel nostro territorio «quella più generale della casa – e della richiesta da parte della comunità di spazi abitativi economicamente più accessibili rispetto a quelli che offe il mercato – e il tema della domanda in aumento che probabilmente si avrà nel nostro territorio con l’arrivo di Amazon e anche in questo caso richiederà la presenza di alloggi, non necessariamente di edilizia popolare in senso stretto, ma anche di edilizia convenzionale più accessibile, che magari riuscirà a cambiare anche il mercato dei prezzi».

Necessità, quindi, di case più accessibili in termini economici e «destinate anche a una società che sta cambiando», hanno convenuto il vice sindaco e il presidente Erap.
«Aumenta il numero di anziani e con esso le esigenze di abitazioni che possano ospitarli, comode, che siano al piano terra o in contesti con ascensore – ha rilevato Samuele Animali -, servirebbero nuove costruzioni pensate per loro».
«Sono cambiati anche i nuclei familiari, più piccoli e con un solo figlio per la maggior parte, o con un solo genitore, si tratta di riadattare gli edifici di edilizia convenzionata alle nuove esigenze, non sarà facile ma abbiamo chiara in mente la strada da fare», ha aggiunto Saturnino Di Ruscio, ricordando anche l’importante appuntamento di giovedì prossimo al Teatro delle Muse di Ancona, sul futuro dell’edilizia residenziale pubblica e al quale prenderanno parte rappresentanti istituzionali regionali, nazionali ed europarlamentari.
«C’è un interesse forte da parte dell’Europa sul tema della casa ed è stato istituito un Commissario specifico, quindi ci aggiorneranno sulle opportunità di finanziamento a livello europeo, mentre a livello nazionale ci aggiorneranno sul Piano casa e sull’utilizzo di alcuni fondi del Pnrr per l’efficientamento energetico, rivolti proprio ai nostri enti».
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