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Cronaca

Jesi Torre Erap, ripartiti i lavori: l’obiettivo portare a termine l’opera

Maestranze in cantiere, si punta a concludere l’intervento entro il 2025 e a consegnare i 30 alloggi di edilizia agevolata

Jesi – Dopo l’individuazione della nuova ditta appaltatrice, a fine novembre scorso, e i primi segnali di ripartenza del cantiere in via Tessitori, verso la fine di dicembre, a gennaio sono ripresi i lavori – che attualmente procedono spediti – nel palazzone nel quartiere di San Giuseppe, meglio conosciuto come Torre Erap, che rischiava di restare un’incompiuta in città, ma che grazie a un nuovo investimento economico da parte dell’Ente Regionale per l’Abitazione Pubblica, potrà essere conclusa e soddisfare così le numerose richieste delle famiglie che attualmente sono in lista di attesa per occupare un alloggio di edilizia agevolata.

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Passando per il quartiere è impossibile non notare la gru che sovrasta la torre di sette piani – in cui saranno realizzati 30 appartamenti destinati alla locazione primaria a canone agevolato – e le maestranze al lavoro per portare a compimento l’opera entro il corrente 2025, questi sono i tempi stimati da Erap per la consegna degli appartamenti.

«In questi due anni come Amministrazione comunale abbiamo avviato interlocuzioni costanti e tenaci con l‘Erap, che ha la titolarità del cantiere, la quale ci ha mostrato sempre grande disponibilità – ha spiegato l’assessora ai Lavori pubblici, Valeria Melappioni -. Lo scorso anno il Consiglio d’Amministrazione ha stabilito lo stanziamento di circa 2milioni di euro necessari per portare a compimento l’opera e ha dato il via alla nuova procedura di gara d’appalto per trovare la ditta che avrebbe eseguito i lavori, all’inizio del 2025 il cantiere è stato quindi consegnato».

«Volevamo che si riaccendesse l’interesse verso questa incompiuta ed è stato un passo importante che l’Ente, tra i vari investimenti in previsione, abbia scelto di stanziare i fondi aggiuntivi per completare quest’opera».

L’intervento infatti, a carico dell’Erap Marche – che aveva il compito di seguire sia la progettazione che la realizzazione dell’edificio – era stato avviato nell’estate del 2018, ha poi attraversato vicissitudini alterne e a settembre 2020, dopo che un operaio aveva denunciato le condizioni di lavoro nel cantiere, salendo su una gru, era andato avanti a singhiozzo fino all’aprile 2021, quando si è fermato del tutto e la ditta è stata messa sotto indagine.

Solo dopo la rescissione del contratto con quest’ultima, l’Ente ha potuto affidare nuovamente i lavori, deliberando anche l’ulteriore finanziamento necessario a concluderli, perché nel frattempo i prezzi dell’intervento e dei materiali sono aumentati notevolmente rispetto a quelli previsti nel progetto iniziale, non più attendibili nell’attuale mercato dell’edilizia.

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