JESI / GIORNATA DEL FAI, IL FASCINO DELLA SETTECENTESCA VILLA “COLLEBELLOMBRA”

JESI, 13 ottobre 2017 – Tra i 600 luoghi “inaccessibili” che per un giorno potranno essere visitati grazie al FAI, anche quest’anno c’è un sito che non tutti conoscono, una settecentesca villa immersa nelle campagne jesine che costituisce un classico esempio di villa rurale. Stiamo parlando di Villa Collebellombra, una struttura circondata dalla natura poco lontana dalla più nota clinica Villa Serena.

“E’ una villa in stile palladiano edificata dalla famiglia Honorati nel 1790 – leggiamo in una nota del gruppo FAI di Jesi – Presenta lo schema tipico delle ville marchigiane con la chiesetta, le scuderie, la limonaia e la casa del custode, tutto interamente circondato da un vasto parco”, come si può ben vedere dalle foto allegate. Villa Collebellombra è una elegante costruzione il cui ruolo era quello di “ottimizzare la gestione delle terre, secondo il sistema della mezzadria. La villa rurale assumeva un ruolo cardine di controllo del lavoro agricolo svolto nelle campagne dai coloni. Si creavano così dei centri produttivi con valenza residenziale e lavorativa”.

Dopo oltre un secolo, agli inizi del ‘900, la famiglia Honorati cedette il complesso alla famiglia Gambelli che non toccò nulla dell’impianto residenziale, soltanto il nome, chiamandola Villa Collebellombra. “Vicende familiari e storiche – leggiamo ancora nelle note del FAI – si alternarono in questa proprietà che mantiene ancora intatto il carattere intimo e stretto che da sempre ha animato la residenza di Collebellombra”.

Domenica prossima  (15 ottobre) sarà possibile immergersi in questo ambiente ricco di storia della vita sociale locale, grazie a “FAI Jesi e Vallesina” che attende tutti noi dalle ore 10 alle ore 16,30 per accompagnarci nella visita al complesso. Chi vorrà potrà anche fermarsi a pranzo prenotandolo al numero telefonico 348.6526621 o scrivendo a: grppofai_hotmail.it

Per tutti si prevede una giornata diversa, ricca di sensazioni ed esperienze. Ai partecipanti sarà richiesto un contributo libero a sostegno dell’attività del FAI; non solo, chi, approfittando della speciale Giornata decidesse di iscriversi al FAI sarà accordata la riduzione della quota associativa.

(s. b.)

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