Jesi Lupo, altri due avvistamenti e domani se ne parla a Palazzo dei Convegni
Segnalata la presenza tra via Roma e il parco del Ventaglio e in Viale don Minzoni, intanto domani alle 18 l’appuntamento con gli esperti faunisti e gli esponenti di Wwf, Oasi di Ripa Bianca, Comune e Guardie provinciali con l’obiettivo di dare una corretta informazione ai cittadini
Jesi – Sulla scia degli ultimi avvistamenti e delle numerose segnalazioni che vedono protagonista uno o più esemplari di lupo che si aggirano non solo nelle nostre campagne ma sono arrivati ormai fino all’abitato cittadino, è stato organizzato l’incontro “Il lupo: conoscerlo per conviverci”, che si svolgerà domani pomeriggio alle 18 a Palazzo dei Convegni.
Nessun allarmismo, pertanto, ma consapevolezza e, nel caso, prudenza, per nom incorrere in situazioni spiacevoli.
Promosso da Oasi di Ripa Bianca, Wwf, Comune di Jesi e Provincia di Ancona, per rispondere alle domande della cittadinanza e fugare i dubbi sulla pericolosità della presenza di questo animale così vicino alla città.

Così vicino che anche ieri la sua presenza è stata segnalata tra via Roma e il parco del Ventaglio, dove si è diretto, e anche in viale don Minzoni proprio nei pressi della zona ex Smia e del parco Mattei dove aveva fatto la sua comparsa domenica.
In Vallesina gli ultimi avvistamenti di cui si ha notizia sono quelli di Pianello Vallesina, alla rotatoria del Centro Oceano, Castelplanio, e una coppia verso San Paolo di Jesi.
Come spiegato da David Belfiori, direttore dell’Oasi di Ripa Bianca, nella comunicazione di invito all’incontro pubblico odierno, il lupo (Canis lupus), una specie in via di estinzione, nell’ultimo decennio ha visto una notevole espansione in tutta Italia, colonizzando gli ambienti naturali, frequentando gli ambienti agricoli fino ai margini delle città.

Nei primi anni ’70 il lupo in Italia era quasi estinto, ma grazie all’azione per la sua tutela del Wwf Italia e di altre associazioni, al divieto di cacciarlo e all’espansione del cinghiale, la presenza del lupo nella penisola, secondo l’ultima stima del 2021, è di circa 3.300 esemplari. Le sue prede sono per lo più mammiferi ungulati come cinghiali, caprioli, cervi, daini o anche animali di taglia più piccola, come lepri e nutrie. Diffidente e intelligente, tende a evitare il contatto con l’uomo, anche a seguito della spietata persecuzione a cui è stato sottoposto.

Con l’aumento della popolazione e dell’area occupata dai lupi in Italia, sempre più spesso si leggono articoli di situazioni descritte come rischiose o addirittura pericolose per l’uomo. Per smentire tali infondati allarmismi è sufficiente ricordare che l’ultima aggressione letale in Italia di un lupo a un uomo risale al 1825, in un contesto sociale e ambientale totalmente differente da quello attuale, quando, ad esempio, era diffusa la pratica di affidare la custodia delle greggi a bambini di appena 4-5 anni.
Nonostante non rappresenti una minaccia diretta per l’uomo, le predazioni che, in alcune situazioni, avvengono ai danni del bestiame domestico, suscitano reazioni avverse e persecutorie nei confronti del lupo. Ogni anno si stima che tra i 200 e i 500 lupi muoiano uccisi da fucilate, veleno e trappole o investiti dalle auto.

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Puntualmente ogni inverno il lupo fa parlare di sé, quando nel periodo freddo si sposta, non più vincolato ai siti dove ha cresciuto i suoi cuccioli, essendo questi ormai grandi, alla ricerca di nuove fonti alimentari e di nuovi territori da esplorare. Gli avvistamenti avvenuti nelle ultime settimane a Jesi rientrano in questo comportamento, non hanno niente di anomalo, e come tutti gli animali opportunisti il lupo segue il cibo, anche quello lasciato involontariamente o per incuria dall’uomo, sacchi dell’immondizia fuori dai cassonetti, cibo per gatti o cani abbandonato in modo non conforme.
Che i lupi possano predare cani e gatti è vero, ma non si avvicinano ad animali tenuti accanto a noi perché di noi hanno timore: cani di piccola o media taglia sono stati predati soltanto se da soli, sia liberi che incatenati in ambiti non recintati, ragion per cui è importante non tenere cani e gatti fuori la notte.
Da qui l’esigenza di dare ai cittadini una corretta informazione con un convegno, a cui interverranno l’assessore all’ambiente del Comune di Jesi Alessandro Tesei, il delegato del Wwf Marche Tommaso Rossi, il faunista Paolo Giacchini della società Hystrix, il Comandante delle Guardie Provinciali di Ancona Pierfrancesco Gambelli e Jacopo Angelini, faunista e componente del comitato tecnico del Wwf Marche, che illustreranno la distribuzione del lupo nella nostra regione, quali comportamenti adottare per una serena convivenza e le attività del Wwf per la protezione del lupo.
Gli interventi si concluderanno con un contributo video del documentarista Michel Giaccaglia che segue e documenta la presenza e i comportamenti del lupo da un decennio.
David Belfiori ribadisce che non vi è giustificato pericolo per l’incolumità umana data la natura particolarmente schiva del lupo nei confronti della nostra specie, invitando i cittadini ad affidare dubbi o eventuali avvistamenti con fiducia alle istituzioni pubbliche, dal Comune, alle Forze dell’ordine, alle associazioni accreditate.
(t.f.)
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